La guerra di Tranchida alla "gestione padronale" dell'ex Provincia
E' guerra all'ex Provincia. Protagonista, da un lato il commissario del Libero Consorzio, che non ha organismi eletti dal 2012, Raimondo Cerami, dall'altro lato, il Sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida. C'è stata infatti l'assemblea dei Sindaci, che sostituisce quello che era il consiglio provinciale. Era la prima volta che si riuniva per approvare il bilancio dell'ente. E lo scontro tra il Sindaco del capoluogo e il commissario si è giocato su come investire le somme a disposizione. C'erano quindici sindaci presenti, a discutere un bilancio che conta entrate per 50 milioni, ed uscite per 40 milioni. Il commissario ha difeso il suo operato sulla viabilità, sull'edilizia scolastica, e sui tagli alle spese. Sulle variazioni di bilancio, Tranchida ha chiesto di rinviare l'esame per approfondire i temi e fare delle proposte su come investire i soldi dell'ex Provincia. Per Cerami, però, non c'erano margini per discutere su un impiego diverso delle somme. La proposta di Tranchida è stata messa ai voti, è stata bocciata, e lui ha abbandonato la riunione, facendo venir meno il numero legale. In una nota Cerami parla di "gesto di irresponsabilità" che blocca l'attiivtà dell'ente da parte di un Sindaco che "ha dimostrato di non sapere accettare le regole della democrazia".
Tranchida oggi è un fiume in piena. Parla di "supponenti burocrati" che secondo lui dovrebbero essere in pensione da tempo, e di "padronale" gestione del commissario Cerami. Secondo Tranchida, Cerami si è adottato "ad uso e “privato” consumo politico il bilancio previsionale". "Ieri - racconta - l’ennesima forzatura che si voleva propinare all’Assemblea dei Sindaci, verosimilmente contando sulla buona fede di alcuni che neanche si erano letti le carte oppure facendo affidamento all’acquiescenza di altri, novelli vassalli. La manovra di bilancio prevedeva l’impiego integrale dell’avanzo libero di amministrazione per circa 36 milioni di euro con taluni condivisibili interventi nelle scuole, l’impiego di ben 15 milioni di euro per far fronte agli aumenti energetici ed in particolare del prezziario regionale delle opere pubbliche interventi diversi ma non specificati di manutenzioni, e poi il rifacimento del look di Palazzo Riccio più la climatizzazione di alcuni altri locali per circa 3 miioni e 600mila euro".
"Rispetto a tale ed in parte discutibile programmazione - racconta Tranchida - ho posto la necessità del debito di approfondimento e dunque di un breve rinvio della trattazione, ponendo alcuni quesiti e stigmatizzando la latitanza del governo provinciale a fronte di alcune emergenze". Che sono, per Tranchida, il villino Nasi, l'lluminazione della Sp 21, e della Sp Torrebianca - Erice, la facoltà di Enologia a Marsala (ne parliamo qui), la vicend del ponte sul fiume Arena (qui i nostri articoli).
"A tanto, in risposta il supponente silenzio del Commissario Cerami, evidentemente mal abituato a confrontarsi con se stesso ed a non rispondere a nessuno ed ancor meno a dare risposte al territorio ed alle comunità" dichiara Tranchida.
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