Il primato della politica. Da sempre pensato che ogni gesto della vita quotidiana è politica.
Perché essa in una delle definizioni più nobili ed espresse dalla politologia è: trovare gli strumenti per realizzare le proprie idee. Per noi terreni viene esercitato anche quando al supermercato scegliamo in un gesto che riteniamo semplice, ossia acquistare una bottiglia di vino, italiana o straniera, marsalese, siciliana o nazionale. Senza volere essere blasfemo anche Gesù Cristo l'esercitava allorquando perdonò Pietro per averlo rinnegato e lo designò primo pontefice, oppure quando gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio e gli dissero: "maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?" Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo, ed insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: "chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei". È politica la selezione di un auto. Narro questa mia scelta: non ho mai acquistato un'auto Fiat, perché ha sfruttato gli aiuti di stato ossia la rottamazione, ed inoltre tenendo conto dell'evento che segue.
Nel 1980 la casa automobilista era in crisi nera, gli operai iniziarono a picchettare lo stabilimento Mirafiori. Cesare Romiti, allora amministratore delegato insieme a Gianni Agnelli, chiese proprio ad Agnelli di restarne fuori: "Comunque fosse andata", raccontò anni dopo, "bisognava che gli azionisti restassero fuori dalla vertenza". I problemi che fecero allungare le trattative erano soprattutto due, collegati tra loro: mentre i sindacati chiedevano che la cassa integrazione toccasse a tutti i dipendenti a turno, la Fiat voleva invece che ci andassero degli operai specifici, per risolvere l’altro problema, cioè quello dell’instabilità della situazione in fabbrica. Giorgio Benvenuto sindacalista, protagonista a quei tempi è tornato a esprimersi sui fatti di quei giorni. Ha detto che mentre era in corso la marcia lui e gli altri leader sindacali erano in trattativa a Roma proprio con Romiti: si era in procinto di chiudere l’accordo. Ma alla notizia dei quadri in protesta contro lo sciopero, Romiti si alzò e disse: «Mi dispiace, Agnelli mi ha sconfitto. L’accordo non si può fare».
Conosciuta come la marcia dei "quarantamila", i quadri intermedi i "colletti" bianchi, fomentati dalla proprietà si opposero allo sciopero delle "tute blu", mettendoli in contrapposizione. Gli Agnelli il cui faro è massimizzare i profitti, adesso hanno stabilito ad Amsterdam la sede fiscale della società e delocalizzato la produzione.
La preminenza deve tornare a Marsala, la città ne è sprovvista, l'organizzazione deputata dal Tuel, che in questi termini gliela assegna: il consiglio -comunale- è l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo, né lamenta l'assenza perché primo cittadino e assessori non lo coinvolgono nell'operato decisionale. La plasticità della situazione è stata il ritiro della delibera di giunta sulla richiesta d'aumento della tassa di soggiorno. Nel quotidiano il primato della politica in tutte le accezioni è fondamentale.
Vittorio Alfieri