Verso le Regionali: centrodestra spaccato su Musumeci, il centrosinistra punta alle primarie
Le elezioni amministrative, che si concluderanno con lo spoglio del 13 giugno, apriranno un altro file della campagna elettorale: le elezioni regionali.
I partiti di centrodestra aspettano quella data per poter parlare del futuro candidato presidente, che non necessariamente sarà l’uscente Nello Musumeci. La prova di forza vedrà da una parte Fratelli d’Italia e Diventerà Bellissima, che spingono sul Musumeci bis, e il resto della compagine che invece vorrebbe un nome alternativo.
Il rischio è quello di una rottura, Giorgia Meloni lo ha già dichiarato: è disposta ad andare avanti anche da sola, sarebbe dura a quel punto strappare la vittoria.
Dalle voci di palazzo in molti sostengono che nemmeno Fratelli d’Italia è convinta di schierare in campo l’attuale governatore, le prossime riunioni del centrodestra non saranno così scontate.
Gazebo aperti, invece, dall’altra parte dello schieramento, il centrosinistra farà le primarie che si celebreranno il 23 luglio. E’ sulla modalità del voto che si sono già scontrati PD e M5S, per i dem va utilizzato il vecchio metodo della matita e della scheda, mentre per i grillini il voto andrebbe espresso in via elettronica: con un tablet.
Le due componenti della coalizione si sono scontrati sulla modalità del voto, tanto da non aver preso ancora alcuna decisione ma gli animi non sono sereni, ad arrivare in Sicilia per la chiusura della campagna elettorale per le amministrative è Giuseppe Conte, che ha provato a minimizzare: “Il percorso delle primarie che si sta compiendo è corretto, dai contenuti si sta passando a definire le regole per individuare l’interprete migliore per realizzare questo piano”.
Arriverà in Sicilia anche Matteo Salvini, per sostenere le ragioni del voto al candidato sindaco di Palermo Roberto Lagalla e sul nome del candidato presidente è molto chiaro: la coalizione deve essere unita, il nome verrà scelto direttamente dai siciliani, da chi vive il territorio.
La campagna elettorale di Palermo getterà le basi ed influenzerà il voto di ottobre, le ultime dichiarazioni fatte dai leader di centrodestra sono state in direzione contraria al reddito di cittadinanza, di cui chiedono l’abolizione. Posizione che è stata difesa da Conte insieme al candidato sindaco di centrosinistra, Franco Miceli: “ll reddito di cittadinanza è un sostegno alla povertà, dobbiamo presidiarlo. Trovo indegno che una certa politica concentri gli sforzi per rimuovere questa misura assolutamente necessaria. Dobbiamo lavorare per allargarne il fronte introducendo il salario minimo".
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