×
 
 
08/08/2022 08:03:00

Regionali, vertice ad alta tensione oggi nel centrodestra

 Vertice ad alta tensione oggi nel centrodestra siciliano per cercare di capire chi candidare alla presidenza della Regione per il 25 Settembre.

E' scontro infatti tra il leader di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, e Fratelli d'Italia: "Non vogliamo veti" tuona il presidente dell'Ars. Il riferimento è ad una dichiarazione di Ignazio La Russa che ha detto: "Facciamo nomi che piacciono a tutti, altrimenti puntiamo su Musumeci". 

Forza Italia spinge per Stefania Prestigiacomo, che ha dato la sua disponibilità. Lega e Fratelli d'Italia non la vogliono, perché considerata troppo "liberal" su alcuni temi, come per esempio quello dei migranti. L'ex ministra già parla di programma elettorale: “Le priorità “ambientali: rifiuti, acqua, energia. Affrontare finalmente e strutturalmente la questione rifiuti che, da noi come altrove, non devono essere più scarto ma risorsa. Sul fronte idrico porsi il problema delle reti colabrodo con più della metà dell’acqua che va perduta ed è un lusso che non possiamo permetterci, e dobbiamo anche mettere mano alle reti di deflusso delle acque per adattare i nostri centri abitati alle bombe d’acqua. Abbiamo le risorse del PNRR e non c’è più tempo da perdere. E poi c’è l’energia, le rinnovabili con la nostra terra che deve sfruttare la sua posizione e il suo sole, ma, nella transizione, anche fonti fossili da accompagnare alla riconversione senza fare macelleria sociale ed economica”.

Micciché avvisa Meloni: "Non pensi di prendermi per stanchezza, perché io non mi stanco". Insomma, si annuncia una guerra di posizione. E c'è chi dice che tra i due (Musumeci e Prestigiacomo), potrebbe prevalere il magistrato mazarese Massimo Russo, già assessore alla sanità con Raffaele Lombardo. 

L'appuntamento è alle 15 e 30 all'Hotel delle Palme, a Palermo. 

Il centrosinistra aspetta invece un'altra riunione, quella del Movimento Cinque Stelle, che oggi dovrebbe decidere se confermare o meno il sostegno a Caterina Chinnici, dopo il naufragio dell'alleanza con il centrosinistra a livello nazionale. Il segretario regionale del Pd, Antony Barbagallo si dice fiducioso: "Abbiamo lavorato bene, seppur con molta fatica, per tenere unita la coalizione". 

"Pd e Movimento 5Stelle hanno portato avanti in questi anni all’Ars un impegno comune su molti temi cruciali: per esempio la tutela dell’ambiente, la lotta alle diseguaglianze, il salario minimo, e c'è stata poi la condivisione dell’esperienza delle primarie. Penso sia un patrimonio da non disperdere e considero il Movimento una forza trainante di questo percorso fatto in Sicilia e un alleato fondamentale per vincere questa sfida. Conto sul sostegno del M5S e ho molto apprezzato i segnali dati in questi giorni da alcuni dei suoi principali esponenti". Lo dice, in un’intervista al quotidiano Repubblica, Caterina Chinnici.

A livello nazionale, il centrosinistra fa i conti con il dietrofront di Carlo Calenda, che rinnega dopo pochi giorni l'accordo con il Pd e lascia la coalizione. La scelta di Calenda provoca un terremoto in Azione, dato che +Europa, di Emma Bonino, ha deciso di rimanere nell'alleanza, lasciando Calenda al suo destino, un probabile terzo polo con Matteo Renzi, che dice: "Insieme a Carlo Calenda possiamo arrivare al 10%"). 



https://www.tp24.it/immagini_banner/1663836639-sf26.gif
https://www.tp24.it/immagini_banner/1663624496-7-di-10.jpg
<