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10/10/2022 17:30:00

 A Piazzale Ungheria di Palermo riparte la seconda edizione di "Libri sotto i portici"

Si tratta di un evento culturale ma anche di una opportunità per rivalutare una parte del centro cittadino ormai da anni molto trascurata e anche pericolosa per i cittadini palermitani e i turisti. Per questo è nato il "Comitato Piazzale Ungheria" con lo scopo di riqualificare gli spazi sotto i portici e riuscire cosi a sfruttarli pienamente. Il comitato è formato dai residenti e commercianti della zona che in una riunione insieme all’assessore all’Urbanistica, Maurizio Carta, hanno espresso tutta la buona volontà di riportare in vita uno spazio sempre più malandato. Si è pensato quindi di ripetere l’esperienza dello scorso anno con la seconda edizione di "Libri sotto i portici" che prevede una esposizione e presentazione di alcuni libri fino alla fine di novembre, ma ci sarà anche spazio per organizzare incontri culturali, piccoli concerti, installazioni e anche per i mercatini di Natale in modo da alleggerire il flusso e la pressione che ogni anno si crea in via Ruggero Settimo, specialmente nel periodo natalizio.

«Bisogna pensare a come utilizzare gli spazi - ha detto Carta - non ad occuparli. Stiamo lavorando ad un piano organico delle funzioni delle strutture, che possa attrarre e orientare il flusso delle persone».
Ci siamo recati sotto i portici di Piazzale Ungheria e abbiamo constatato la situazione di degrado in cui versa tutto lo spazio. Per aiutarci meglio a comprendere lo stato di abbandono e di pericolo del luogo per i residenti e i passanti abbiamo intervistato Giovanni Montesanto, presidente del "Comitato Piazzale Ungheria" e titolare della libreria Mondadori che si trova proprio di fronte i portici .

"Abbiamo accolto le istanze dei negozianti di via Magliocco e dei residenti del luogo e siamo in procinto di rendere ufficiale lo statuto del comitato perché abbia un riconoscimento da parte del Comune, agevolando così così il nostro lavoro di recupero. Attraverso la cultura è possibile infatti riscattare luoghi degradati come questo, ne sono convinto, e proprio per questo abbiamo pensato a una seconda edizione di "Libri sotto i portici", una rassegna letteraria che parte da giorno 11 ottobre con la presentazione dei libri.

Schiamazzi notturni, persone che dormono all’interno dello spazio sotto i portici e consumo di eroina alle undici del mattino fanno di questo luogo, frequentato prevalentemente da gruppi di ragazzi, uno spazio degradato e malsano creando non pochi problemi ai residenti ma anche ai passanti che non possono più passeggiare tranquilli come un tempo"- ci spiega Montesanto.
"Non vogliamo cacciare i ragazzi dal portico a cui si recano tutti i giorni -ci tiene a precisare Montesanto - ma offrire loro uno spazio più salubre, un luogo in cui è possibile anche apprendere cultura e vivere civilmente non solo attraverso la presentazione dei libri. Quest’anno, infatti, abbiamo pensato di proporre anche spettacoli, concerti, installazioni e poi ci saranno anche i mercatini di Natale che contribuiranno ad arricchire questo luogo rendendolo più attraente e meno degradato. Purtroppo manca da tempo un controllo da parte delle forze dell’ordine tranne in sporadiche occasioni e questo non contribuisce a realizzare un cambiamento della situazione. L’assessore alle Attività Produttive, Giuliano Forzinetti, insieme a Maurizio Carta, assessore all’Urbanistica, si stanno impegnando perché avvenga la riqualificazione di questo luogo desolato in cui le saracinesche di molti negozi storici sono ormai chiuse da tempo sia per il degrado che per la crisi finanziaria che ha messo in ginocchio i negozianti della nostra città.

Dal punto di vista strutturale, poi, i pilastri in pietra dei portici sette anni fa sono stati messi in sicurezza dal Comune perché pericolanti, prima con materiale in ferro poi con cassettoni di legno rendendo lo spazio sottostante ancora più chiuso e quindi più nascosto e pericoloso" – prosegue Montesanto.

"Mi è rimasto indelebile un ricordo che risale alla presentazione tempo fa di un libro in cui siamo riusciti a coinvolgere alcuni ragazzi che, tutti i giorni, dimorano nello spazio sotto i portici . Proprio a loro, in quella occasione, abbiamo chiesto il motivo per il quale trascorrevano intere giornate all’interno del portico e così una ragazzina ha risposto: "perché… non sappiamo dove andare". Questo dovrebbe farci riflettere" – conclude Montesanto.

Dorotea Rizzo

 



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