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11/11/2022 07:33:00

Sicilia, il bimbo di venti giorni morto di freddo in mare 

Mentre la premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ripetono che bisogna bloccare le partenze via mare, le persone continuano ad arrivare sulle coste del sud Italia. Cinquemila negli ultimi dieci giorni. 

L’arrivo più drammatico c’è stato ieri a Lampedusa: nelle ultime 48 ore vi sono approdati oltre 500 migranti, ma su uno dei barconi c’era anche il corpo senza vita di un neonato di appena 20 giorni. Morto di ipotermia. Era partito mercoledì dalla città tunisina di Mahres.

«Soffriva di problemi respiratori e volevo venire in Italia per farlo curare», ha raccontato la madre, 19enne originaria della Costa d’Avorio, a Filippo Mannino. Il primo cittadino dell’isola ha commentato così l’ennesima vittima: «Sta diventando una quotidianità nel silenzio e nell’indifferenza dell’Europa. Sono numeri da guerra e nessuno interviene. Mentre si litiga sulle Ong».

Il sindaco ha chiesto un incontro a Meloni e Piantedosi per i problemi che la mancanza di una gestione strutturale del fenomeno provoca nel piccolo comune siciliano. Sull’isola l’obitorio è senza cella frigorifera, i barconi vengono accatastati al molo e soprattutto l’hotspot è perennemente sovraffollato.

Ieri c’erano oltre 1.300 persone a fronte di meno di 400 posti.



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