Sicilia: 39 anni la mafia uccideva Pippo Fava. Pagò con la vita l'amore per il giornalismo
Il 5 Gennaio del 1984 la mafia uccide il giornalista e intellettuale Pippo Fava. Per lui il giornalismo era «la forza essenziale della società».
Il cronista e scrittore, fondatore del mensile "I Siciliani", fu assassinato dalla mafia la sera del 5 gennaio 1984, davanti all’ingresso del teatro Stabile di Catania. Con le sue inchieste, Fava riuscì a disvelare oscuri intrecci politico-mafiosi, denunciando con coraggio il malaffare, e pagando con la vita il suo impegno al servizio dell’opinione pubblica.
Per il delitto sono stati condannati in via definitiva all’ergastolo il capomafia catanese Benedetto Santapaola e l'esponente dello stesso clan Aldo Ercolano.
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