Fondi Ue per la Sicilia, al Comitato di sorveglianza presentato programma da 5,86 miliardi
Si è svolto a Palermo il primo Comitato di sorveglianza del Pr Fesr Sicilia 2021-2027. Durante la riunione, che si è tenuta al Real Albergo delle Povere, è stato illustrato il nuovo Programma da 5,86 miliardi di euro e sono stati approvati i criteri che verranno utilizzati per la selezione degli interventi.
Ad aprire i lavori, in qualità di delegato del presidente della Regione Siciliana, è stato l’assessore regionale alle Infrastrutture. Hanno preso parte all’incontro i rappresentanti dell’esecutivo comunitario, del Dipartimento nazionale per le Politiche di coesione e dell’Agenzia per la Coesione territoriale, assieme ai referenti dei ministeri coinvolti, ai responsabili dei dipartimenti regionali e agli esponenti del partenariato economico e sociale (sindacati, associazioni e organizzazioni di categoria).
La dotazione finanziaria del Pr Fesr Sicilia 2021-2027, approvato dalla Commissione europea nel dicembre scorso, proviene per 4,10 miliardi di euro dai fondi Ue e per 1,76 miliardi da risorse nazionali e regionali. Si tratta del più cospicuo programma di finanziamento europeo adottato da Bruxelles nell’ambito della Politica di coesione 2021-2027.
Cinque gli "obiettivi di policy" da realizzare in Sicilia: promuovere investimenti nei settori innovazione e digitalizzazione, per rafforzare la competitività delle imprese (op1, 950 milioni di euro); affrontare le sfide "verdi" poste dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e dal "Green deal" Ue, comprese quelle relative alla mobilità urbana (op 2, due miliardi 425 milioni di euro); migliorare le infrastrutture relative ai trasporti e alla mobilità regionale (op 3, un miliardo 131 milioni di euro); assicurare adeguati livelli di protezione sociale e inclusione, investendo nell’istruzione e nella formazione (op 4, 526 milioni di euro); promuovere strategie di sviluppo territoriale (op 5, 622 milioni di euro).
Il Comitato di sorveglianza del Pr Fesr Sicilia 2021-2027 vigila sull’efficienza e sulla qualità d’esecuzione del Programma regionale, la cui attuazione è prevista fino al 31 dicembre 2029. Il Comitato, che oggi ha anche approvato il proprio regolamento interno e preso atto dell’informativa sulle attività di comunicazione previste, sarà convocato ogni anno per monitorare l’avvio delle procedure, l’attuazione delle operazioni e l’avanzamento della spesa.
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