Il voto di scambio a Petrosino. Iniziato il processo
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E’ iniziato, davanti il Tribunale di Marsala, il processo che per “voto di scambio” alle ultime elezioni comunali di Petrosino vede imputati il presunto mafioso Marco Buffa e l’ex consigliere comunale Michele Buffa.
Per il primo, lo scorso 8 marzo, è stato emesso un altro ordine di custodia cautelare in carcere, mentre il secondo è stato posto agli arresti domiciliari. A sostenere l’accusa è il pm della Dda di Palermo Francesca Dessì. Ieri, dopo l’apertura del dibattimento e la richiesta di prove di entrambe le parti, l’udienza è stata rinviata al 24 luglio per conferire l’incarico per la trascrizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali. Marco Buffa è difeso dall’avvocato Luisa Calamia, mentre legale di Michele Buffa è Nicola Clemenza. L’indagine è stata condotta dai carabinieri. Dopo l’arresto, Michele Buffa si è dimesso da consigliere comunale. Secondo l’accusa, Marco Buffa, vicino a Cosa Nostra, già condannato in primo grado per 416 bis e, in via definitiva, per aver favorito in passato la latitanza degli allora vertici del mandamento mafioso di Mazara, poi arrestato nell'operazione Hesperia, avrebbe “procurato voti in favore del candidato Michele Buffa, consentendogli di essere eletto a consigliere comunale di Petrosino. Questo in cambio dell’erogazione di denaro e di altre utilità, nonché della disponibilità a soddisfare gli interessi e le esigenze dell'associazione mafiosa”.
Michele Buffa è stato candidato in quota Udc nella lista "Alternativa - Insieme per Petrosino", con il candidato sindaco vincente, Giacomo Anastasi, che comunque è estraneo alla vicenda giudiziaria. Nell'amministrazione precedente, Michele Buffa sosteneva il sindaco Gaspare Giacalone e la lista "Cambia Petrosino", e subentrò in consiglio a Luca Facciolo, quando questi si dimise perché nominato assessore. Alle ultime elezioni, nel maggio 2022, Buffa ha ottenuto 196 voti. E’ accusato di aver comprato voti per la sua elezione a consigliere dal presunto capo decina di Cosa nostra a Petrosino Marco Buffa. Ma il fatto strano è che Michele Buffa aveva denunciato per estorsione Marco Buffa. E la denuncia era stata alla base del nuovo arresto di Buffa nell’operazione antimafia “Hesperia” (6 settembre 2022). Marco Buffa fu denunciato per due tentate estorsioni aggravate in concorso nel dicembre 2021 con un altro arrestato nell'operazione dello scorso settembre, Piero Di Natale.
Oltre a Michele Buffa, l'altra vittima era Nicolò Vinci. I due sono rispettivamente consigliere e presidente della Cantina sociale Europa. Dalle indagini sarebbe, invece, emerso che in prossimità delle elezioni comunali di Petrosino, Marco Buffa e Michele Buffa si erano incontrati e avevano intrattenuto dialoghi sulla competizione elettorale. Analoghi contatti e incontri Marco Buffa aveva avuto con Leonardo Caradonna, che dopo aver ricevuto un avviso di garanzia si è dimesso da presidente del Consiglio comunale.
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