L'Italia e la metafora della "Nave più bella del mondo"...
"Se c'è una cosa che sappiamo io e voi è che questa nazione si può salvare, che questa nazione può ancora stupire. Che questa nazione può ancora dimostrare al mondo quanto vale. Perché, sì, abbiamo mille difficoltà, ma siamo sempre l’Italia. Siamo sempre la nave più bella del mondo. Saremo sempre la nave più bella del mondo. Il nostro scafo può avere qualche danno ma è sicuro. Non dobbiamo temere alcun tipo di onda indipendentemente da quanto alta possa essere, perché siamo l’Italia”. Tale è stato il commiato della presidente del consiglio Meloni nel suo intervento ad Assolombarda, non si sa, se l'utilizzo della metafora marinara sia dovuto al seguente accadimento: nel 1962 la portaerei americana USS Independence incrociando la rotta di una nave chiese di identificarsi. Alla risposta “Nave Scuola Amerigo Vespucci", la salutò con l'espressione rimasta nella storia "Siete la nave più bella del mondo". Si sa, invece, che siamo lo stato con il quinto debito pubblico più alto del mondo. Si sa che la sanità pubblica negli ultimi dieci anni è stata depauperata. Si sa che è altissimo il dissesto idrogeologico. Si sa che siamo un paese a due se non tre velocità. Si sa che siamo carenti d'infrastrutture e il ponte sullo stretto non è tra le prioritarie. Si sa che da 15 anni siamo in calo demografico. Si sa che l’incidenza della povertà assoluta è in costante aumento. Si sa che la quarta rata del Pnrr è a rischio perché gli obiettivi non stati completati al trenta giugno. Si sa che se l'Amerigo Vespucci dopo 92 anni dal suo varo nei giorni scorsi è partito per il giro del mondo perché è stato manutenuto e anche bene. Si sa che non tutte le criticità elencate dipendono dal suo governo, ma dopo otto mesi e mezzo dall'insediamento quasi nulla è stato fatto per iniziare ad eliminarle. Si sa che dopo Cutro la metafora della nave poteva evitarsela, per le decine di anime che hanno perso la vita nonostante tutto fino a 150 mt dalla riva era la nave più bella del mondo, perché poteva portarli al riparo da morte sicura. E sarebbe accaduto se qualcuno non avesse guardato altrove.
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