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12/12/2023 06:00:00

  Corruzione all’Asp di Trapani. Orecchini e gamberoni, così i politici ringraziavano la funzionaria

 Una ha regalato un paio di orecchini alla funzionaria che le aveva passato in anticipo le domande per il concorso all’Asp. L’altro ha fatto avere gamberoni e altro pesce fresco a chi gli ha permesso di aggiudicarsi un sostanzioso appalto durante l’emergenza Covid.

I due politici finiti agli arresti domiciliari nell’inchiesta sulla corruzione all’Asp di Trapani avrebbero ringraziato così i funzionari per i favori ricevuti.
Si tratta di Anna Lisa Bianco, presidente del consiglio comunale di Trapani da neanche sei mesi, e Giovanni Iacono Fullone, consigliere comunale a Mazara del Vallo.


Con l’inchiesta “Aspide” la Guardia di Finanza ha scoperto un sistema di corruzione all’interno dell’Asp che andava dagli appalti pilotati, ai concorsi truccati, alle clientele spicciole.
I due politici sono stati sospesi dal prefetto di Trapani, dopo essere stati raggiunti dall’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari.

In totale sono 17 le persone indagate, per due di loro è stata disposta la detenzione in carcere, per 8 gli arresti domiciliari.

 

 

 

Tra gli indagati ci sono alcuni nomi noti della politica trapanese. Oltre alla Bianco e Fullone c’è anche quello di Gaspare Gianformaggio, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Trapani, che non è stato raggiunto da misure cautelari.


Ma il nome che spicca di più è certamente quello di Anna Lisa Bianco, presidente del consiglio comunale di Trapani nell’attuale legislatura, iniziata quest’estate. Nella consiliatura precedente Bianco era consigliere comunale, e proprio a quel periodo, anche se non in merito al suo operato di Palazzo Cavarretta, si riferiscono le indagini che la inguaiano.
In particolare avrebbe ottenuto in anticipo, da una dirigente dell’Asp, le risposte ad un concorso per amministrativi. Dopo il buon esito, Bianco avrebbe regalato, come segno di “cortesia” un paio di orecchini.

Al centro dell’indagine c’è certamente Giuseppa Messina, dirigente Asp e presidente della commissione giudicatrice in un concorso per collaboratori amministrativi che si è svolto nella primavera 2021. Concorso al quale ha partecipato l’allora consigliera Bianco. Secondo quanto emerge dalle carte Messina avrebbe dato indicazioni sulle domande dell’esame in anticipo ad Anna Lisa Bianco e ad un altro indagato, Giuseppe Attilio Bonavires.

 

 


Nei giorni che precedono l’esame i due si recano nell’ufficio della signora Messina che dà delle indicazioni sul test. Fa vedere le domande, dice ai suoi interlocutori di prendere appunti su ciò che ci sarebbe stato nell’esame. Il concorso va bene, neanche a dirlo.
Qualche tempo dopo i due che erano stati ricevuti dalla dirigente dell’Asp incontrano di nuovo la Messina e le portano un regalo. Un paio di orecchini, sono bellissimi. La Messina storce però il naso. E’ visibilmente imbarazzata. Diceva che non era il caso di comprare nulla e che non era opportuno fare omaggi, non essendovi alcuna ricorrenza che giustificasse il gesto. D'altronde, a suo dire, lei “era sempre stata “carina” con loro. La Bianco, allora, diceva di aver comprato gli orecchini a Favignana, nella gioielleria di un proprio cugino, precisando di non averlo fatto «per il motivo che pensa lei». Un regalino per la “carineria”.

Regali di altro tipo, invece, avrebbe fatto il consigliere comunale di Mazara, Iacono Fullone, sempre alla signora Messina e ad un’altra funzionaria dell’Asp: cassette di gamberoni rossi.

 

 

Primo degli eletti della Lista Libera Intesa, Iacono Fullone è titolare della Iacono Servizi. Avrebbe ricevuto informazioni riservate su una gara per la sanificazione dei locali dell’Asp per tre mesi con la possibilità di rinnovo per un altro mese. Anche qui, a gestire questa gara, e a dare le dritte all’imprenditore sarebbe stata Giuseppe Messina. Parliamo di un appalto di 200 mila euro. Iacono Fullone per ricambiare il favore avrebbe donato, in più riprese, cassette di pesce alla signora Messina e a Maria Valentina Cruciata, anche lei funzionaria dell’Asp. Gamberoni, aragoste, scampi, pesce spada che Iacono Fullone faceva arrivare direttamente a casa della signora Messina, tant’è che il figlio della funzionaria chiede alla madre: “Ma non stiamo mangiando troppo pesce?”.

 

 



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