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09/02/2024 06:10:00

"Ci manchi tanto". Trapani, una sala dedicata a Gregory Bongiorno a Sicindustria

 “Siamo tutti Gregory” è la frase ripetuta in modo sentito e commovente da chi ha tenuto a esserci alla manifestazione per Gregory Bongiorno. Ad un anno dalla sua prematura scomparsa, nella ricorrenza del suo compleanno, Sicindustria e Ance Trapani hanno intitolato la sala conferenze dell’associazione proprio alla memoria di Gregory Bongiorno, imprenditore di Castellammare del Golfo che ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo confindustriale e in chiunque ne abbia incrociato il cammino. Presenti il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, e il presidente di Confindustria Sicilia, Gaetano Vecchio.

  “Non c’era un Gregory confindustriale e un Gregory persona – ha detto Carlo Bonomi - Gregory era una persona sempre. E quello che ho potuto apprezzare del suo tratto caratteristico, è che era una persona etica. 

Il presidente Confindustria nazionale ha quindi annunciato una borsa di studio disposta per i due figli, ricordando come “Gregory gestiva l’associazione meglio di come gestiva le sue imprese”.  Alla cerimonia hanno preso parte anche il vescovo di Trapani, Monsignor Pietro Maria Fragnelli; Silvia Bongiorno, sorella di Gregory e presidente di Agesp spa; Luigi Rizzolo presidente di Sicindustria e dei presidenti di Sicindustria e Ance Trapani, Vito Pellegrino e Sandro Catalano.

Con questa cerimonia – affermano Pellegrino e Catalano – vogliamo evidenziare il valore dell’uomo, del collega e dell’amico, con l’auspicio che l’esempio di Gregory possa essere seguito dai giovani che decideranno di avvicinarsi all’associazione degli industriali”.

Tra i tanti ricordi, quello di un giovanissimo Gregory, neo laureato, che espresse la ferma volontà di lavorare nella terra di Sicilia. Fu un momento travagliato -  racconta la sorella Silvia Bongiorno -  perché dovete sapere che mia madre non voleva che noi figli restassimo in terra di Sicilia. Ancor di più non voleva noi figli gestissimo l’azienda di famiglia. Quando nel 1998 Gregory, espresse il desiderio di gestire l’azienda di famiglia, mia madre non ne fu particolarmente contenta, ma da donna intelligente aveva già un piano B. mia madre, quindi, venne in questa sede, andò da Rosetta Gabriele, memoria storica Sicindustrie, e disse “Mi raccomando Rosetta coinvolgi Gregory il più possibile. Perché voglio che Gregory viva il mondo confindustrial, perché da qui Gregory potrà crearsi tante tante relazioni. Ed è così. Sicindustria è fatto di relazioni,e a Gregory fu assegnato il compito di creare una visione nuova basata sulla legalità. In 25 anni Gregory ha messo a disposizione del il proprio potere istituzione”.