Salemi. Una "pietra d'inciampo" davanti al Municipio
Non poteva iniziare meglio Katia Misciagna il suo incarico biennale di presidente della sezione di Salemi della Fidapa.
Nel giorno della Memoria, in piazza della Dittatura di Garibaldi, davanti al Municipio, ha collocato idealmente una “pietra d’inciampo”, in linea con il progetto distrettuale della Fidapa Sicilia e di concerto con l’Amministrazione comunale.
Le pietre di inciampo, chiamate così dal tedesco “stolpersteine”, si sono diffuse in tutta Europa dopo che l'artista tedesco Gunter Demnig le aveva ideate per tenere viva la memoria dei deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti che non sono mai più tornati nelle loro case,.
Quella apposta a Salemi si aggiunge alle migliaia di “pietre di inciampo”già’ presenti in Italia nelle centinaia di comuni italiani e siciliani. Le prime furono installate a Roma il 28 gennaio del 2010 per ricordare la deportazione di 2mila carabinieri. (Non si capisce come alcuni di questi militari oggi mostrino atteggiamenti nostalgici nei confronti delle dittature fasciste).
A beneficio di chi non conosce queste pietre per non averle viste nemmeno nella frequentatissima Trastevere romana, diciamo che sono dei blocchi di pietra quadrati (10x10 cm.) ricoperti di ottone lucente, posti in generale di fronte alle case dei deportati nei campi sterminio nazisti. Ogni pietra riporta il nome della persona, le sue date di nascita e di morte, e il luogo in cui è stata deportata o assassinata.
“La nostra pietra” – ha dichiarato la Presidente Katia Misciagna– l’abbiamo voluta dedicare a tutte le donne vittime della Shoah e non è solo un atto simbolico, ma un impegno solenne a non dimenticare mai le vittime dell'ingiustizia e della brutalità, per impegnarci a costruire un futuro basato sulla compassione, sulla tolleranza e sulla comprensione reciproca, un tributo alle vittime che non dovrebbero mai essere dimenticate”.
La cerimonia salemitana, che si è svolta alla presenza degli Assessori Vito Scalisi e Rina Gandolfo, di autorità militari e di una folta rappresentanza di alunni della scuola elementare “G. Garibaldi” di Salemi, in certi momenti e’ stata abbastanza emozionante.
Contrassegnata anche da attimi di intensa riflessione specialmente quando sono stati letti ad alta voce alcuni toccanti racconti di Liliana Segre, Primo Levi, Ilse Weber e Krystyna Zywulska, con la colonna sonora allestita dal musicista Nicola Angelo.
Franco Ciro Lo Re
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