Quantcast
×
 
 
22/02/2024 20:00:00

Piano vitivinicolo regionale: decise le misure per la filiera del vino 

Attivazione della misura della vendemmia verde, investimenti per le cantine e per la promozione sui mercati extraeuropei per rilanciare il comparto vitivinicolo siciliano. Sono alcune delle misure concordate nel corso della riunione del gruppo di lavoro della Sicilia del Vino, istituito nei mesi scorsi per la redazione del Piano vitivinicolo regionale, che si è tenuta ieri nei locali dell’Assessorato dell’agricoltura.

Un incontro per fare il punto sui bandi in procinto di essere pubblicati e sulle misure volte a proteggere e rilanciare il settore vitivinicolo dopo "l'annus horribilis" del 2023, caratterizzato da diverse criticità, dalla crisi economica alla "catastrofe" della peronospora passando per la siccità. Tutti fattori che stanno mettendo a dura prova anche la produzione del 2024.

«Coniugare programmazione ed emergenza è la vera sfida che caratterizzerà il nostro lavoro nei prossimi mesi per salvaguardare un settore che ha costruito una grande credibilità e reputazione a livello internazionale. Le misure concordate con i rappresentanti della filiera vitivinicola vanno in questa direzione». Lo ha dichiarato l’assessore all’agricoltura Luca Sammartino, che ha annunciato la pubblicazione del bando per i contributi per danni causati da peronospora 2023 previsti dalla Legge di stabilità 2024, con una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro.

Prolungare la durata dei "diritti di impianto" e salvaguardare il vigneto Sicilia elemento paesaggistico fondamentale sottoposto all’aggressione della perdita di valore, del fotovoltaico e del cambiamento climatico. Sono le richieste che i rappresentanti della filiera vitivinicola hanno sottoposto all’assessore Sammartino affinchè le riporti in sede nazionale ed europea.

                                                                                      ******

 Cna Sicilia, attivazione corso di laurea a Trapani risponde alle esigenze del territorio  - “L’attivazione, da parte dell’Università di Palermo, del corso di laurea di primo livello in Scienze Gastronomiche nella sede di Trapani risponde alle esigenze del territorio e degli operatori economici del settore agroalimentare e turistico alberghiero”. Lo dicono Piero Giglione, Giuseppe Orlando e Tindaro Germanelli, rispettivamente segretario Cna Sicilia, presidente provinciale di Trapani e coordinatore Cna Sicilia Agroalimentare, in occasione dell’incontro tenutosi presso il rettorato con il magnifico rettore, Massimo Midiri, il coordinatore del corso, prof. Filippo Sgroi, e il direttore del Dipartimento scienze agrarie, alimentari e forestali (Saaf), Tiziano Caruso. Alla riunione erano presenti anche il segretario provinciale della Cna di Trapani, Francesco Cicala, e la presidente provinciale Cna turismo di Trapani, Cristina Cianti.

“Ringraziamo l’Ateneo palermitano – aggiungono – con il quale alcuni mesi fa abbiamo avviato un confronto virtuoso sulla necessità di prevedere un percorso formativo ad hoc anche nel trapanese. La Cna, come associazione di categoria, che raggruppa centinaia di aziende, darà il proprio sostegno e la propria collaborazione”.

Il corso di laurea verrà presentato nell’ambito della presentazione dell’Osservatorio sulla burocrazia, che si terrà il prossimo 4 marzo a Palermo, presso la sala Piersanti Mattarella di Palazzo dei Normanni. All’iniziativa sarà presente anche il magnifico rettore, Massimo Midiri, e il coordinatore del corso di laurea, prof. Filippo Sgroi.

                                                                               ******

Agricoltura, Dipasquale (Pd): "Il governo regionale siciliano batta un colpo" - "Sull'emergenza del settore dell'agricoltura e della zootecnia chiediamo che il governo regionale batta un colpo. Occorre mantenere alta la soglia dell'attenzione e dare risposte concrete, piuttosto che iniziative spot". Con queste parole il deputato Pd all'Ars, Nello Dipasquale, componente della commissione Attività produttive di Palazzo dei Normanni, torna a puntare i fari sulla mobilitazione degli agricoltori e degli allevatori in Sicilia. "L'esecutivo regionale dica in che modo intenda fare la propria parte - afferma il deputato dem - o la mobilitazione tutt'ora in atto tornerà a invadere le nostre città, più forte di prima. E lo farebbe - aggiunge Dipasquale - a buon ragione. Il governo regionale non può pensare di risolvere i problemi con un tavolo tecnico e qualche mancia. Seguendo le iniziative nazionali ed europee, l'esecutivo ponga in essere soluzioni strutturali per fare fronte alle sempre più frequenti difficoltà del settore".