Diminuzione dei voli e aumento dei prezzi in vista per Ryanair
Ryanair potrebbe essere costretta a ridurre la propria programmazione di voli nell’estate 2024 a causa dei ritardi nelle consegne di velivoli da parte di Boeing. Lo ha affermato in una concitata conferenza stampa l’amministratore delegato della compagnia aerea irlandese Michael O’Leary, le cui parole sono state riportate dall’agenzia Reuters.
La società dublinese è dunque la prima in Europa a manifestare pubblicamente il disagio legato alla crisi della multinazionale di Seattle, impantanata a causa di un audit normativo che le impedisce di aumentare la produzione dei propri 737 Max in seguito all’incidente occorso a un velivolo in dotazione alla statunitense Alaska Airlines lo scorso 5 gennaio.
I numeri e le dichiarazioni delle aziende
In particolare, Ryanair avrebbe dovuto ricevere 57 Boeing Max 8200 entro fine aprile, ma dall’azienda a stelle e strisce hanno avvisato la compagnia che i velivoli diventeranno più o meno 50 e saranno consegnati entro fine giugno. Una situazione che, secondo O’Leary, potrebbe addirittura essere destinata a cambiare nuovamente: “Non sappiamo davvero - ha affermato l’ad - quanti aerei riceveremo dalla Boeing. Siamo abbastanza sicuri che arriveremo a un numero tra i 30 e i 40. Siamo ragionevolmente fiduciosi che saremo tra i 40 e i 45. E ora siamo molto meno sicuri che arriveremo tra i 45 e i 50”.
Mentre da Boeing fanno sapere di essere “profondamente dispiaciuti per l'impatto che tutto ciò sta avendo sul nostro stimato cliente Ryanair” e che stanno “lavorando per rispondere alle loro preoccupazioni e agire su un piano globale per rafforzare la qualità del 737 e le prestazioni di consegna”, la compagnia irlandese è pronta a rivedere i propri piani per l’estate. “Se avremo solo 40 aerei”, spiega O’Leary, “entro la fine di marzo dovremo annunciare alcuni piccoli tagli al programma".
Nel dettaglio, Ryanair potrebbe riuscire a trasportare solo 200 milioni di passeggeri anziché i previsti 205 milioni. I prezzi dei voli sarebbero inoltre destinati ad aumentare, divenendo meno competitivi rispetto a quelli di competitor come Easyjet, poiché i costi dei ritardi sarebbero trasferiti proprio sui clienti finali. Secondo l’ad, i prezzi aumenteranno tra il 5 e il 10% quest’estate e le tariffe medie potrebbero aumentare di una somma tra i 10 e i 15 euro nei prossimi cinque anni.
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