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19/07/2026 11:00:00

Carburanti, la Sicilia si conferma tra le regioni più care d'Italia

La Sicilia si conferma tra le regioni italiane dove fare rifornimento costa di più. A denunciarlo è l'Unione Nazionale Consumatori, che analizza gli ultimi dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) sui prezzi dei carburanti.

Secondo l'associazione, il gasolio ha ormai superato la soglia dei 2 euro al litro anche sulla rete stradale ordinaria. In questa classifica la Sicilia è seconda in Italia con un prezzo medio di 2,039 euro al litro, preceduta soltanto dalla provincia autonoma di Bolzano (2,051 euro) e seguita dal Friuli Venezia Giulia (2,038 euro).

Anche sul fronte della benzina, l'Isola occupa le prime posizioni della graduatoria nazionale: con un prezzo medio di 1,918 euro al litro, è seconda soltanto a Bolzano (1,935 euro), davanti alla Basilicata (1,916 euro).

 

Gli aumenti dopo lo stop allo sconto sulle accise

L'Unione Nazionale Consumatori punta il dito contro gli aumenti registrati dopo la fine dello sconto sulle accise del gasolio, abolito il 3 luglio. Da quella data, spiega l'associazione, i rincari sono stati consistenti in tutta Italia.

Per la benzina, la Sicilia è tra le regioni dove gli aumenti sono stati più pesanti: in poco più di due settimane un pieno da 50 litri costa circa 5 euro in più rispetto ai prezzi del 3 luglio. Peggio hanno fatto soltanto Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria.

Per il gasolio, invece, il maggiore incremento è stato registrato in Veneto (+7,65 euro a pieno), seguito da Friuli Venezia Giulia e Lombardia.

L'Unione Consumatori: «Il Governo ripristini lo sconto»

«Il Governo non può lavarsene le mani – afferma il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona –. Alla luce delle quotazioni del petrolio e delle tensioni internazionali, lo sconto sulle accise dovrebbe essere ripristinato».

Secondo l'associazione, il permanere delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente continua infatti a incidere sui mercati energetici, con effetti diretti sui prezzi pagati ogni giorno dagli automobilisti italiani.