Marsala, no agli ambulanti di cibo e bevande in centro storico. Ecco le novità
Una nuova ordinanza a Marsala per il decoro e la sicurezza pubblica con la quale si vieta la vendita e la somministrazione di cibo e bevande per gli ambuilanti in alcune vie del centro storico.
Il provvediemento del sindaco - si legge nella nota del comune - ha l'obiettivo di bilanciare gli interessi degli operatori commerciali e dei loro utenti, con la salvaguardia del decoro e del prestigio monumentale cittadino.
“L’esigenza, avvertita dalla comunità, è quella di mettere sul campo interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado, sia dell'ambiente che del patrimonio artistico e architettonicon - afferma il sindaco - Massimo Grillo -. Assicurare la tranquillità e il riposo dei residenti è un dovere istituzionale, anche disciplinando - così come abbiamo fatto in più occasioni - orari di vendita e consumo di bevande alcoliche. È vero che la normativa in materia, di fatto, ha liberalizzato le modalità di svolgimento delle attività commerciali, ma è salvo il rispetto dei vincoli connessi al mantenimento dell’ordine sociale, alla tutela della salute e dei lavoratori, nonché dell'ambiente urbano e dei beni culturali - conclude il sindaco -. Faccio appello alla collaborazione di tutti per fare di Marsala una città sempre più sicura ed accogliente”.
Ecco i divieti e le limitazioni della nuova ordinanza - Divieto dell’esercizio in forma itinerante di attività commerciali di vendita e somministrazione su aree pubbliche di qualsiasi genere - anche con impiego di mezzi mobili - nelle Vie Garibaldi, Della Gancia, Sant’Antonino, Frazzitta, Fici, XI Maggio, Rapisardi, Vaccari, Anselmi Correale, Cammareri Scurti, Garraffa, D'Anna, Curatolo, Sarzana, Caturca, Salinisti, Diaz e vic. Coccio, nonché nelle Piazze Carmine, S. Gerolamo, Mameli, Della Repubblica (unica eccezione, la zona autorizzata) e nello Slargo antistante Porta Nuova;
Nell'unica porzione di area autorizzata in Piazza della Repubblica, ricompresa tra la Chiesa San Giuseppe e la Via Vaccari - al di fuori del sagrato del Duomo - la vendita può avvenire anche mediante strutture mobili decorose. Inoltre, nella suddetta area potrà unicamente svolgersi l’esercizio di alcune attività di commercio tradizionali - vendita di noccioline, caldarroste, granite, gelati ecc. - che, stante la loro tipicità, stimolano un’armoniosa aggregazione sociale nel centro storico. È comunque esclusa la vendita in forma itinerante di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione sia nelle vie citate che nella porzione di Piazza della Repubblica.
Con questo provvedimento si dovrà, dunque, spostare - era ora - anche il venditore ambulante di granite e caffè, che staziona da tempo proprio sotto l'arco di Garibaldi. Non il massimo del decoro visto che si trova sotto uno dei monumenti della città e adagiato alle mura del Santuario della Madonna Addolorata.
Il sindaco, affezionato ai sondaggi, ha atteso evidentemente quello recente sul tema del decoro urbano - proposto dall’Amministrazione - e che ha visto la stragrande maggioranza dei cittadini sostenere la necessità di ulteriori restrizioni per garantire sicurezza.
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