E’ stato riaperto l’ingresso principale del nuovo Palazzo di Giustizia di Marsala.
Si sono, infatti, conclusi i lavori appaltati dal Tribunale. La spesa complessiva è stata di quasi 110 mila euro, con base d’asta di circa 74 mila euro. Inaugurato meno di cinque anni fa (era il 9 ottobre 2019), alla presenza dell’allora ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, già da alcuni mesi i pannelli della parte interna del frontale dell’arco d’ingresso apparivano deformati e lesionati, dando l’impressione di potere cadere su chi vi passava sotto quando soffiava forte il vento. E per questo, lo scorso 21 dicembre, il Tribunale di Marsala ha appaltato, con affidamento diretto, i lavori di manutenzione straordinaria del “porticato esterno di accesso pedonale”.
I lavori sono iniziati lo scorso 13 maggio e sono stati eseguiti nell’arco di circa tre settimane. Per ragioni di sicurezza, l’ingresso era stato chiuso e il cantiere recintato. In questo lasso di tempo, quindi, magistrati, avvocati, personale amministrativo, forze dell’ordine, testimoni, imputati e chiunque altro doveva andare in Tribunale o in Procura sono entrati dal passo carraio su corso Antonio Gramsci. “L’interdizione all’accesso è stata scelta in via prudenziale con breve anticipo visto il forte vento degli ultimi giorni – spiegò la presidente del Tribunale, Alessandra Camassa - Quanto all'intervento, si è reso necessario per un repentino e non prevedibile deterioramento della struttura. Seppure inaugurato da pochi anni per lo scopo previsto, il corpo di fabbrica del Tribunale è invece ben più risalente, ed è frutto di un appalto integrato gestito da più amministrazioni su un intervallo temporale molto ampio. La struttura è stata oltretutto oggetto di un importante cambio di destinazione. La gestione degli immobili – aggiunse - è ministeriale solo da pochi anni, e non appena realizzata la criticità si è subito intervenuti. L’immobile del Tribunale è molto più vecchio dei cinque anni dall'inaugurazione, sicché problematiche di manutenzione sono del tutto ordinarie”. Nel 2019, il Comune consegnò l’immobile realizzato tra corso Gramsci e via del Fante al Ministero della Giustizia in comodato d’uso nel 2019 per 99 anni.
I lavori per la realizzazione del nuovo Palazzo di Giustizia furono avviati nel 2007 (il progetto è del 2000). Due sono i corpi di fabbrica, per una superficie coperta di quasi 13 mila metri quadrati. Uno ospita il Tribunale, l’altro la Procura della repubblica. Il costo dell’opera è stato di oltre 13 milioni e 500 mila euro. I lavori furono finanziati con due mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti dal ministero della Giustizia (10 milioni e 700 mila euro) e dal Comune di Marsala (un milione e 955 mila euro) e anche con fondi comunali: 850 mila euro. I lavori sono stati eseguiti da un’associazione di imprese formata da Iride (capo gruppo), Itaca, Airtemp Division e Co.ri.mar. (mandanti), i cui tecnici hanno progettato l’opera. L’Ati si aggiudicò la gara d’appalto con un ribasso del 31,22% sulla base d’asta. Ma dopo la conclusione dei lavori, per garantire maggiori standard di sicurezza e altri adeguamenti è stato necessario spendere un altro milione e 250 mila euro. Non c’è stato spazio, però, per gli uffici del giudice di pace, rimasti nel vecchio Palazzo di Giustizia di piazza Paolo Borsellino.