Firmato a Trapani nel Palazzo di Governo il “Protocollo d’intesa per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno dell’usura”. L'obiettivo è agevolare l’accesso al credito a cittadini e imprese che versano in condizioni di fragilità e prevenire con l'educazione finanziaria questo fenomeno, aumentando la fiduzia dei cittadini verso le istituzioni così da denunciare con fiducia.
A Trapani nessuno denuncia, ma l'usura c'è
Secondo banca d'Italia le famiglie siciliane soffrono un debito medio di 15 mila euro e Trapani risulterebbe la terza in Sicilia per indebitamento eppure le denunce sono prossime allo zero. L'associazione antiracket e antiusura di Trapani segnala nel 2023 circa 30 denunce, poche però vanno a buon fine. Dal 2021 al 2023 la provincia di Trapani registra zero casi di estorsione, mentre per reato di usura si registrano 3 procedimenti a Marsala, e 1 procedimento e 2 denunce a Trapani.
Trapani si candida ad essere la Svizzera del sud con questi numeri, salvo che i dati non descrivono la realtà dei fatti, falsata dal muro di omertà.
Per contrastare questo fenomeno, è stato sottoscritto al Palazzo del Governo a Trapani il Protocollo d'intesa dal Prefetto di Trapani, Daniela Lupo e dal presidente della commissione regionale dell’associazione bancaria italiana, Salvatore Malandrino, alla presenza del commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, il Prefetto Maria Grazia Nicolò, in collegamento da remoto, ed il direttore della filiale di Palermo della Banca d’Italia, Emanuele Alagna.
Tra gli strumenti finanziari anche l'arbitro bancario finanziario, a cui appellarsi se sono le banche o gli istituti di credito a operare tassi usurai. Si tratta di un organismo indipendente dalla Banca di Italia ma a cui la Banca di Italia fornisce supporto istruttorio e organizzativo che decide rapidamente su chi ha ragione e chi ha torto, con costi minimi e con accesso anche online.
Il “Protocollo d’intesa” prevede la costituzione, presso la Prefettura di Trapani, di un Osservatorio provinciale con il compito di monitorare i fenomeni dell'usura e dell'estorsione sulla base dei dati in possesso dei soggetti partecipanti. Uno strumento che mira a facilitare l'accesso al credito a coloro che versano in condizioni finanziarie a rischio di usura. A questo è volto l'impegno del Prefetto, Daniela Lupo,istituzioni e soggetti partecipanti alla iniziativa sia a portare a Trapani Fondazioni che possano dare garanzie alle banche.
La sottoscrizione del patto facilita l’azione sinergica dei soggetti partecipanti nel rendere ancora più agevole i percorsi di accesso al credito legale, li chiama ad azioni di promozione di iniziative volte alla prevenzione del fenomeno dell’usura, del sovraindebitamento e della cattiva gestione del denaro, anche attraverso attività di formazione e informazione finalizzate all’educazione finanziaria. Così come ad aiutare famiglie e imprese vittime di usura con il Fondo di solidarietà in favore delle vittime, come incoraggiamento alla denuncia dei reati usurari.
All’incontro erano presenti anche i rappresentanti delle Istituzioni del territorio, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, i segretari provinciali delle organizzazioni sindacali Cigl, Cisl e Uil, i presidenti delle associazioni datoriali e delle categorie produttive, esponenti degli ordini professionali e delle associazioni antiracket ed antiusura, che, a margine dell’incontro, hanno firmato per adesione il citato protocollo d’intesa.