Marsala, l’ippodromo in mezzo al nulla del sindaco Grillo
Quel signore che teneva lì i cavalli non c’è più. E non ci sono più i due romeni che facevano la guardiania e vivevano in condizioni precarie. Non ci sono più neanche le galline, a rovistare tra i rifiuti (quelli restano, ancora). C’è una ringhiera, un casotto, e il tabellone con le informazioni sull’opera. Le date. Inizio lavori: 21/03/2024. Fine lavori: 17/08/2024.
Poi è tutto per come l’abbiamo lasciato un anno fa, in quello che dovrebbe essere l’ippodromo del sindaco Massimo Grillo, in contrada Scacciaiazzo, a Marsala. Un ippodromo in mezzo al nulla, e finanziato con i fondi del Pnrr.
Siamo tornati un anno dopo il nostro reportage (il video in basso) e qualcosa è cambiato. Cioè che, a quanto pare, sono iniziati i lavori. In realtà oltre alla ringhiera, al pannello esplicativo, al casotto poco o nulla è stato fatto. C’è un’impalcatura montata e lavori iniziati nella zona in cui dovrebbero esserci le stalle. Ma di operai e mezzi in azione neanche l’ombra.
Eppure è strano che il sindaco Grillo non abbia fatto post e passerelle celebrative per l’inizio dei lavori. Forse un po’ di imbarazzo, alla fine, lo prova per un progetto che ha suscitato l’ironia di tutta Italia.
Per l’ippodromo sono stati ottenuti 800 mila euro con i fondi del Pnrr, a cui si aggiunge un altro milione e 700 mila euro per un centro sportivo polivalente, sempre in zona, con annesso campo di padel. Un po’ di vintage e un po’ di moderno.
Il Comune di Marsala è proprietario di questo impianto fatiscente, costruito negli anni '60. Costruito, si fa per dire. In pratica è una stalla, con qualche locale ancora non diroccato. E poi, di fronte, oltre i rifiuti, eccola: la pista. Si capisce che è una pista perchè è un grosso ovale, visto dall'alto, dove non cresce l'erba. Ricorda, a vederla bene, una di quelle cose che fa tanto film di fantascienza, tipo i misteriosi cerchi del grano. Ecco, qui è un misterioso ovale nel nulla. I numeri delle distanze sono tracciati con dei fogli. In mezzo, c'è una cava. Avete capito bene: un buco, In parte coperto da sfabbricidi e rifiuti.
La pista non è mai entrata in funzione, l'impianto non è stato mai terminato. Viene utilizzato per allenare cavalli da corsa (le gare più vicine si giocano a Palermo o Catania), e per qualche corsa clandestina. Di recente sono state scoperte delle corse clandestine a Triscina.
Ma torniamo ai lavori. Come dicevamo poco o nulla è stato fatto in questo angolo di Marsala dimenticato da dio. In questa gallery le foto scattate pochi giorni fa.
I lavori sono eseguiti dalla ditta Dibiga Srl di Alcamo che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 31% e un’offerta di 403 mila euro. La progettazione esecutiva dell’opera è stata invece affidata alla Morphene srl di Reggio Calabria.
Nel tabellone ci sono delle date. Una è importante. Fine lavori: 17 agosto 2024.
Ma qui, tra le cave di Scacciaiazzo, poco si muove. La puzza delle carcasse diventa pungente col caldo. E l’ippodromo non prende forma.
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