Marsala, il vescovo Giurdanella al Tribunale: "Qui si coniuga la giustizia e la grammatica dell'umano"
“L’idea del cattolicesimo come la intendo io è un’idea di eguaglianza, fraternità e solidarietà e questo è un principio che in un palazzo di giustizia, al di sotto di qualsiasi provvedimento che noi adottiamo, ci deve essere e ognuno di noi ne abbia forte consapevolezza”. Lo ha detto la presidente del Tribunale di Marsala, Alessandra Camassa, nel corso della visita al
Palazzo di Giustizia di via del Fante del vescovo di Mazara, Angelo Giurdanella.
“Qui – ha aggiunto la Camassa - combattiamo con gli uomini, abbiamo a che fare con le sensibilità, i dolori, le difficoltà. Quella che viene qui è l’umanità dolente che va rispettata, considerata e che richiede una certa sensibilità. Il suo aiuto morale – ha concluso rivolta al vescovo - ci aiuterà a rendere più forte la nostra sensibilità e per questo la ringraziamo tantissimo”. Il procuratore Fernando Asaro ha, invece, fatto riferimento al nome della visita del vescovo (“Sub tutela dei”) che ha richiamato un
motto adottato fin da giovane dal magistrato Rosario Livatino. “Per noi – ha detto il capo della Procura - Livatino è un punto di riferimento all’interno della magistratura, sia dal punto di vista etico che professionale. Un riferimento per come ha vissuto, come è morto e ora per il suo percorso di beatificazione”.
Il vescovo Giurdanella, invece, ha affermato: “Qui dentro si coniuga la giustizia e la grammatica dell’umano, che è l’abc delle nostre relazioni. In genere, quando si entra nel Tribunale, si entra con un senso di timore. Oggi, qui, sperimentiamo che dentro questo luogo dove si rispettano le leggi c’è, però, anche una grande umanità”. La visita è avvenuta su iniziativa del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, del Tribunale e della Procura. “Monsignor Giurdanella – spiega una nota dell’ufficio stampa della Diocesi - è stato accolto dal presidente del Tribunale Alessandra Camassa e si è poi soffermato nell’atrio del palazzo per incontrare magistrati e dipendenti del Tribunale e della Procura”. A loro, il vescovo ha detto: “Qui non si amministra solo la giustizia, si danno sanzioni e pene, ma il Tribunale in un territorio ha una forte valenza educativa ed evocativa”. Monsignor Giurdanella ha, poi, fatto visita nelle aule del Tribunale, alla nursery, alle sale d’ascolto per i minori e poi in Procura, accompagnato dal procuratore capo Fernando Asaro, ha incontrato i singoli sostituti procuratori.
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