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07/07/2024 06:00:00

Siccità. Il Lago Rubino si è dimezzato. Soldi ai Comuni per comprare autobotti

 La crisi idrica che sta colpendo la Sicilia ha portato il Lago Rubino, in provincia di Trapani, a livelli di sofferenza senza precedenti. Il lago si è praticamente dimezzato.

Secondo i dati del dipartimento regionale dell’autorità di bacino del distretto idrografico Sicilia, il lago ha registrato una drastica diminuzione del volume d'acqua: dai 4,86 milioni di metri cubi (Mmc) di giugno 2023 ai 2,75 Mmc di quest'anno, un ulteriore calo rispetto all’ultima rilevazione di 2,87 Mmc. La capacità totale della diga, situata sul fiume Birgi, è di 11,5 Mmc, evidenziando l'entità del problema.

Soldi ai comuni per comprare autobotti
La Protezione Civile siciliana ha stanziato oltre un milione e mezzo di euro per i Comuni e altri enti territoriali destinati alla manutenzione e all’acquisto di autobotti per il rifornimento idrico. Fino ad oggi, sono pervenute oltre 200 richieste al dipartimento regionale, con 109 interventi già autorizzati dal mese di maggio. Questi interventi fanno parte del Piano per l’emergenza idrica, con il presidente della Regione, Renato Schifani, nominato commissario delegato. Le somme sono così distribuite: 977 mila euro per riparare 98 autobotti, 389 mila euro per acquistarne 10 usate e 167 mila euro per una nuova.

Il contributo per l’acquisto di una nuova autobotte è stato concesso all’Unione dei Comuni Paesi dei Nebrodi. Diversi altri Comuni, tra cui Agrigento, San Giovanni Gemini, e San Cataldo, hanno ricevuto autorizzazioni per acquistare autobotti usate in pronta consegna. Esaurite queste richieste, si procederà al finanziamento di nuove autobotti, assicurando tempi di consegna compatibili con l’emergenza in corso.

Le acque reflue per irrigare le campagne
In risposta alla crisi idrica, le acque reflue depurate dall’impianto di via Errante vecchia a Castelvetrano potranno essere riutilizzate per l’irrigazione nelle province di Agrigento e Trapani. Il decreto del dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti stabilisce le prescrizioni sanitarie e i controlli periodici necessari per garantire la qualità dell'acqua.

«Il volume annuo dell’acqua che si potrà mettere a disposizione delle campagne – dice l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Roberto Di Mauro – è stimato in quasi 8 milioni di metri cubi, un quantitativo importante in un momento di grave difficoltà per gli agricoltori siciliani a causa degli effetti della siccità. È un modello che si può riproporre anche in altre zone della Sicilia, soprattutto in quelle dove i campi sono più in sofferenza e dove ci sono impianti che si prestano, come a Ribera o come a Sciacca o a Bivona, nell’Agrigentino, in modo da dare serenità agli agricoltori».

L’acqua proveniente dal depuratore di Castelvetrano sarà immessa nell’adduttore diramazione ovest del sistema Garcia-Arancio, che alimenta sia gli usi irrigui del Consorzio di bonifica 3 di Agrigento che quelli del Consorzio 1 di Trapani e interessa i territori dei Comuni di Sambuca di Sicilia, Sciacca, Menfi, Santa Margherita Belice, Partanna e Castelvetrano. Sono previste analisi periodiche da parte del Comune di Castelvetrano, dell’Asp e dell’Arpa per verificare il rispetto dei parametri chimici di legge, con la sospensione immediata in caso di superamento dei valori limite. Il decreto stabilisce anche il tipo di utilizzo dell’acqua depurata nelle campagne, con il metodo dell’irrigazione a goccia.

Navi cisterna
Un possibile sollievo potrebbe arrivare da una nave cisterna della Marina militare, pronta a rifornire le città costiere dell’Agrigentino e del Gelese. La soluzione, individuata dal capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, in accordo con la Protezione civile nazionale su sollecitazione del presidente della Regione Renato Schifani, prevede l’utilizzo di una nave capace di trasportare fino a 1.200 metri cubi di acqua. Attualmente ormeggiata ad Augusta, la nave è pronta a salpare in base alle indicazioni sull’emergenza che arriveranno dalla Regione.

Il porto di Licata è stato ritenuto il più idoneo, dopo verifiche effettuate da Aica. Altre verifiche sono in corso su altri porti. Cocina ha richiesto a tutti i soggetti attuatori (Ati, comuni, gestori, consorzi di bonifica) un report urgente e dettagliato sullo stato di avanzamento degli interventi inseriti nel piano, in base al quale il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale stanziando i primi 20 milioni di euro.



Native | 25/04/2026
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