Rifiuti, ci sono di nuovi problemi con la Trapani Servizi. E scoppia la polemica
C'è il rischio di un'emergenza rifiuti a Trapani a causa della momentanea sospensione del conferimento presso l'impianto della Trapani Servizi, la società interamente partecipata dal Comune che si occupa del trattamento dei rifiuti. Dopo solo 40 giorni dalla riapertura, l'impianto ha dovuto fermarsi per problemi legati all'accumulo dei rifiuti secchi non trattati, che hanno raggiunto un volume di 3.000 tonnellate, superando i limiti consentiti.
La Trapani Servizi ha la capacità di gestire 150 tonnellate di rifiuti in ingresso ogni giorno e produrre 56 tonnellate di materiale in uscita. Tuttavia, il problema principale riguarda la gestione della frazione secca dei rifiuti, che include plastica, metalli e altri materiali non biodegradabili. Questa frazione richiede analisi e autorizzazioni specifiche per essere smaltita correttamente.
Il blocco del conferimento è dovuto a ritardi burocratici nell'ottenimento delle autorizzazioni per trasferire i rifiuti e i materiali misti prodotti dal trattamento meccanico presso l'impianto di Siculiana. Sebbene l'impianto sia tecnicamente fermo, continua a ricevere circa 100 tonnellate di rifiuti al giorno. Solo la frazione umida viene trattata, mentre quella secca si accumula ulteriormente.
Il problema si è aggravato a partire dal 20 agosto, quando l'azienda aveva comunicato un rallentamento delle operazioni proprio a causa del ritardo nelle autorizzazioni per lo smaltimento della frazione secca. Questo ha portato alla necessità di contingentare i rifiuti in ingresso. Il 28 agosto, la Trapani Servizi ha annunciato che avrebbe ridotto del 30% il conferimento a partire dal 2 settembre, fino alla sospensione totale delle attività comunicata ieri.
Il caso della “Trapani Servizi” è stato sollevato dal consigliere di opposizione (MPA) Tore Fileccia.
Il rappresentante consiliare mette nero su bianco: “Questa Amministrazione oltre a preoccuparmi dal punto di vista idrico, strategico, urbanistico e di visione generale, nonostante le innumerevoli interrogazioni sullo stato di salute della Trapani Servizi di qualche mese fa, adesso fa scaturire un vero e proprio sentimento di paura”.
Il consigliere racconta di una sua ispezione, avvenuta il 4 settembre scorso, presso l'impianto di trattamento e conferimento rifiuti della partecipata: "Sono stato messo a conoscenza dal Direttore Generale, che dal 05/09/2024 il conferimento sarà sospeso per una situazione di stallo in uscita che rende impossibile ulteriore ricevimento. Ho messo a conoscenza gli uffici comunali preposti, compreso il gabinetto del Sindaco della situazione . Vaglierò se chiedere una Commissione d'inchiesta in futuro , e mi auguro che chi ha il dovere ed il potere di amministrare la nostra Città, si attivi e sia più attento di quanto vuole fare intendere tra un insulto e l’altro".
A stretto giro è arrivato il comunicato, che fa da contro canto, in risposta a Fileccia. A scriverlo è Giulio Vulpitta, attuale presidente della Trapani Servizi, partecipata del Comune al 100%. Vulpitta arriva alla società dopo avere sostenuto la candidatura a sindaco di Francesco Brillante.
Nella nota si legge: “Apprendo dalla stampa locale dello stato di paura del consigliere Fileccia. Voglio rassicurare lui, e la cittadinanza, che Trapani Servizi sta lavorando dal primo di agosto per fornire il servizio di trattamento del secco residuo da raccolta differenziata per tutte le amministrazioni della provincia di Trapani. Ad oggi, la Società ha permesso il contenimento dei costi di tutte le amministrazioni, ed ha preso contatti con quelle poche discariche esistenti in Sicilia al fine di conferire il risultato delle lavorazioni. Purtroppo la burocrazia impone una documentazione, nulla a che vedere con l’indice respirometrico, che ha costretto Trapani Servizi a rallentare il servizio senza però mai fermarlo nella consapevolezza che la situazione verrà sbloccata a breve”.
Poi continua: “Stiamo procedendo, di concerto con gli uffici comunali, perfettamente a conoscenza della questione legata agli sbocchi dei rifiuti decadenti dal trattamento del secco residuo da raccolta differenziata, con l’adozione delle strategie che permettano di superare le criticità non dipendenti da questa Società, in modo da evitare disagi alla cittadinanza. Voglio quindi rassicurare il consigliere e tutta la cittadinanza riguardo le preoccupazioni dallo stesso evidenziate”.
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