Il 2025 potrebbe essere l'anno delle elezioni a Marsala, ma resta ancora in sospeso la decisione sull'effettiva data del voto. Il 15 ottobre, all'ARS, verrà votato l'emendamento che potrebbe consentire ai Comuni siciliani di andare al voto a scadenza naturale, ossia nell'ottobre del prossimo anno, oppure unificare la tornata elettorale con quella di altri Comuni nella finestra di maggio-giugno 2026.
Nel frattempo, le manovre politiche a Marsala sono già in pieno svolgimento, con possibili candidati sindaci che si muovono nell’ombra, pronti a farsi avanti.
A sinistra, regna il caos. L'unità manca e il Partito Democratico a Marsala è senza un segretario cittadino, dopo le dimissioni di Paolo Pace, reo di aver dialogato con Andreana Patti, una possibile candidata. La Patti, ben radicata nel tessuto politico locale e sostenuta dal deputato dem Dario Safina, ha guadagnato terreno in quell'area. Tuttavia, non si tratta di un'avventuriera della politica: se le condizioni non saranno favorevoli, non farà il passo più lungo della gamba.
Dall'altra parte del centrosinistra, c'è Linda Licari, che con altri esponenti potrebbe decidere di presentare una candidatura autonoma, sotto il segno del PD, o di supportare un candidato sindaco con una lista indipendente. Su questo fronte, ci sono interlocuzioni aperte con Nicola Fici, attualmente consigliere comunale. Eletto nel 2020 con i Cento Passi, oggi Fici sta cercando un dialogo sia con i moderati che con il centrodestra. Pur desiderando mantenere un profilo civico, i partiti con cui dialoga necessitano di esprimersi sotto un simbolo ufficiale.
Fici è già avanti nelle trattative, sia con la destra che con la sinistra, e sta incontrando diverse categorie produttive.
Nel frattempo, i Verdi potrebbero optare per una candidatura autonoma, intraprendendo un percorso separato rispetto al resto del campo largo.
Altro nome in lizza è quello di Salvatore Ombra, un papabile candidato del centrodestra di cui si discute da tempo negli ambienti politici palermitani. Ombra potrebbe riuscire a mettere insieme il centrodestra e le liste civiche, consolidando il proprio nome come punto di convergenza.
Quasi certa è anche la candidatura di Giulia Adamo, già sindaca nel 2012. Adamo potrebbe ritentare la corsa, con il porto come elemento centrale del suo programma.
Tra questi possibili sfidanti c'è anche la variabile rappresentata dal sindaco uscente, Massimo Grillo. Grillo sembra voler confluire in Fratelli d’Italia, ma resta pronto a ricandidarsi solo se ci saranno le giuste condizioni, altrimenti potrebbe essere disposto a cedere il passo.
Le riunioni cittadine proseguono a ritmo serrato, e alcuni hanno già iniziato a lavorare alle liste elettorali. Tuttavia, molte incognite restano da sciogliere, mentre Marsala si prepara a vivere una delle elezioni più combattute degli ultimi anni.