Trapani, non ci sono più soldi per il sottopasso. Finanziamento revocato
Non ci sono più soldi per realizzare il sottopasso alla stazione di Trapani. Il finanziamento è stato revocato. Lo fa sapere in una nota Giuseppe Bica, deputato regionale di Fdi.
Il progetto, finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è stato annullato a causa dei ritardi accumulati, che impedivano il completamento dell’opera nei tempi previsti. L’infrastruttura, progettata per connettere via Fardella e via Marsala con via Virgilio, era stata affidata alla Cosedil S.p.A. per un valore di 12,5 milioni di euro, con una lunghezza di oltre 100 metri. Il progetto faceva parte di un piano più ampio di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per migliorare la linea Palermo-Trapani via Milo, inclusa l’elettrificazione della linea e la riqualificazione delle stazioni di Trapani e Marsala.
L’intervento puntava alla soppressione di tre passaggi a livello in ambito urbano, con l’obiettivo di ridurre l’impatto sulla viabilità cittadina e migliorare la sicurezza, ma fin dall’inizio aveva generato critiche da parte di cittadini e associazioni locali. Ordini professionali e associazioni di categoria avevano infatti espresso forti perplessità sulla necessità e l’impatto dell’opera.
Qui un approfondimento di Tp24 sulla complicata storia del sottopasso di Trapani.
«Nel condividere queste perplessità, ritengo che il definanziamento possa rappresentare l’occasione per riconsiderare le scelte strategiche riguardanti le linee ferroviarie della città e la stessa stazione», ha dichiarato l’onorevole Giuseppe Bica, deputato regionale di Fratelli d’Italia all’ARS.
Anche il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia del Comune di Trapani ha accolto con favore la revoca del finanziamento, vedendola come un’opportunità per evitare quella che definiscono una “opera sciagurata”. Hanno criticato le scelte dell’amministrazione Tranchida, accusandola di sacrificare spazi verdi per interventi controversi, come la realizzazione della RSA in via Virgilio, che avrebbe impattato circa 20.000 mq di verde. «Speriamo – conclude il gruppo consiliare – che questa situazione apra la strada a progetti alternativi, che vadano incontro alle reali esigenze del territorio e coinvolgano attivamente cittadini e imprese nelle scelte amministrative».
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