Autonomia differenziata: Di Paola (M5S): "pronti alla mobilitazione"
Il Movimento 5 Stelle si prepara a una battaglia contro la legge sull’autonomia differenziata, definita dal vice presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), Nuccio Di Paola, come un “abominio” che minaccia l’unità del Paese e aggrava le disuguaglianze tra Nord e Sud.
«Se la Corte Costituzionale, dopo aver già bocciato questa legge, si pronuncerà favorevolmente sul referendum, il Movimento sarà in prima linea per sostenere una campagna referendaria che coinvolga quante più forze possibili per abrogare questa norma – ha dichiarato Di Paola durante la presentazione del libro Autonomia differenziata, come la destra ha spaccato l’Italia di Pietro Gurrieri, edito da Bonanno. – È una legge targata Meloni e Calderoli che fa carta straccia della Costituzione e spacca l’Italia, accentuando il divario tra Nord e Sud». L’evento, tenutosi presso la Sala Pio La Torre di Palazzo dei Normanni, ha visto la partecipazione della deputata M5S Stefania Campo, del parlamentare del Partito Democratico Nello Di Pasquale e di Angela Biondi, rappresentante della Segreteria Regionale della CGIL Sicilia, a conferma del fronte trasversale contrario alla legge.
Mobilitazione nazionale per difendere l’unità del Paese
Di Paola ha annunciato che, in caso di referendum, il Movimento 5 Stelle chiamerà a raccolta tutte le forze progressiste, i sindacati, le categorie professionali e le associazioni dei cittadini per una campagna referendaria senza precedenti. «Organizzeremo tour, campagne informative e una vera levata di scudi contro questo attacco all’unità nazionale – ha spiegato Di Paola. – I cittadini devono sapere che il governo di destra sta preparando tagli a strade, scuole, sanità, lavoro e al potere d’acquisto del denaro. Questa legge va fermata».
Un attacco alla coesione sociale ed economica
L’autonomia differenziata, secondo i critici, rappresenta una minaccia per il principio di solidarietà che dovrebbe guidare la ripartizione delle risorse pubbliche in Italia. Il libro di Gurrieri presentato all’evento mette in evidenza come la norma rischi di compromettere la coesione sociale, con il Sud che pagherebbe il prezzo più alto.
Un appello all’unità
Di Paola ha concluso sottolineando l’importanza di unire tutte le voci contrarie alla legge: «Il nostro impegno sarà massimo per impedire che l’Italia venga divisa ulteriormente. La nostra Costituzione parla chiaro: siamo un Paese unico e indivisibile. È il momento di dimostrarlo con i fatti». Questa mobilitazione si preannuncia come una delle sfide politiche più significative del 2025, con il referendum che potrebbe diventare un banco di prova per il futuro assetto politico e sociale del Paese.
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