Sanità siciliana al collasso. Le sette domande di Faraone
In assenza di opposizione in Sicilia prova a ricavarsi uno spazio politico, che sarà elettorale per le elezioni regionali del 2027, il deputato di Italia Viva Davide Faraone.
Sabato mattina ha tenuto una conferenza stampa parlando di Sanità, e anche di politica. Domande rivolte al governatore dell’Isola Renato Schifani sullo stato della sanità siciliana, al collasso da anni, in lotta con le liste di attesa e con la migrazione passiva.
Per il capogruppo alla Camera dei Deputati di Italia Viva la sanità siciliana andrebbe commissariata, la gestione di piazza Ottavio Ziino, dice, è carente e gli ospedali sono allo sbando.
La questione è annosa, i pronto soccorso sono congestionati, i medici non ci sono e spesso non partecipano ai bandi, tanto da ricorrere ai medici gettonisti, infrastrutture fatiscenti. Certo, ci sarebbe anche da aprire il file sulla capacità medica, perché in tutto questo disastro ognuno ha un concorso di colpe, nessuno è salvo, nemmeno chi con la Sanità ha avuto a che fare per incarico istituzionale pregresso. Il buco non si crea da un anno all’altro.
Le sette domande di Italia Viva
Sono sette le domande che Faraone ha rivolto al presidente Schifani:“L’ufficio di programmazione della Regione è in grado di dire se e quando potrà dirsi concluso il piano di rientro? La Regione non ha trasmesso i dati all’Agenas sulle liste d’attesa, come si farà a destituire i direttori delle aziende sanitarie e a ridurre le liste d’attesa in assenza di parametri? Si parla di personale insufficiente ma quante assunzioni sono previste? A che punto è la proposta di rimodulazione della rete ospedaliera? Cosa sta facendo la Regione per evitare che i siciliani vadano al Nord o all’estero per curarsi? A che punto è l’attuazione degli investimenti sulla sanità in Sicilia a valere sui fondi del Pnrr? Come si interverrà sulla questione relativa ai tariffari degli ambulatori accreditati?”.
La risposta dell’assessorato regionale
Non c’è una nota firmata ma fonti dell’assessorato parlano di “dichiarazioni fantasiose per tentare di attirare l’attenzione e che non meritano alcun commento”.
I tagli alla Sanità, numeri alla mano
La storia politica di razionalizzazione della spesa sanitaria affonda in governi preceduti. Tutti hanno tagliato, da destra a sinistra e financo il centro.
I tagli hanno avuto inizio con il governo Monti, ancora tagli cospicui con il governo Letta, poi Renzi e infine Gentiloni. Tutti questi governi con le varie manovre finanziarie hanno stanziato meno risorse di quelle programmate.
In particolare Matteo Renzi, allora presidente del consiglio, ora leader di Italia Viva nel triennio successivo (2015-2017) è riuscito a negare al Ssn 16,6 miliardi di euro.
Pastasciutta Antifascista a Marsala, gli organizzatori: "Sui social odio e derisione"
Dopo la Pastasciutta Antifascista organizzata a Marsala in ricordo dei fratelli Cervi, arriva la replica delle forze politiche promotrici ai numerosi commenti offensivi comparsi sui social network a margine degli articoli dedicati...
Turismo: 109 milioni per imprese, ristorazione, catering e stabilimenti...
Il Ministero del Turismo ha lanciato Green Tour, il programma che mette a disposizione 109 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese destinati alla riqualificazione delle strutture ricettive, alla transizione...
Marsala, il Pd sconfessa Patti sulle panchine: «Vanno rimesse al loro posto»
Alla fine anche il Partito Democratico di Marsala ha deciso di sedersi. Non sulle panchine di Piazza Matteotti, perché la sindaca Andreana Patti le ha fatte rimuovere, ma politicamente dall’altra parte rispetto alla scelta...
Terza edizione de Il suono delle stelle: musica, danza e sinergie...
Il 5 agosto l'esordio assoluto del corpo di ballo Algeciras nella riserva dello Stagnone di Marsala. Il fascino delle stelle incontra la musica Jazz nella terza edizione de “Il suono delle stelle”, la rassegna...
Sezioni
