Biagio Lombardo, un anno dalla scomparsa del volontario marsalese: il ricordo e il processo
È passato quasi un anno da quel tragico 13 gennaio 2024, quando la vita di Biagio Lombardo, appena diciottenne, si è spezzata in un terribile incidente stradale sulla Statale 115, tra Marsala e Mazara del Vallo. Biagio, a bordo del suo scooter, fu investito da un’auto guidata dal 25enne Giampiero Vitale, che, secondo l’accusa, procedeva a una velocità tripla rispetto al limite consentito, in condizioni di scarsa visibilità, sotto la pioggia, e sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti.
Chi era Biagio
Il giovane, originario di Marsala, era molto conosciuto per il suo impegno come volontario della Croce Rossa di Mazara del Vallo. La responsabile del comitato lo ha descritto come “un ragazzo educato, con una grande umanità, sempre pronto ad aiutare il prossimo”. Un altruismo raro che lo aveva portato a distinguersi nonostante la giovane età. La sua tragica morte ha scosso l’intera comunità, che non lo ha dimenticato. A Biagio sono stati intitolati un oratorio e un campo sportivo, simboli del suo amore per lo sport e per la socialità.

Un momento di preghiera per ricordarlo
Per commemorare il primo anniversario della sua scomparsa, lunedì 13 gennaio, nella parrocchia di Maria SS. Bambina, si terrà alle ore 18:00 l’Adorazione Eucaristica, seguita alle 19:00 dalla Santa Messa in suffragio di Biagio. L’intera comunità è invitata a partecipare per ricordare un ragazzo che ha lasciato un segno profondo nei cuori di chi lo ha conosciuto.
Al via il processo
Il 28 gennaio 2025 inizierà il processo a carico di Giampiero Vitale, accusato di omicidio stradale. Durante l’udienza preliminare del 22 ottobre scorso, la difesa dell’imputato ha richiesto il rito abbreviato condizionato, tentando di dimostrare un concorso di colpa nell’incidente attraverso una perizia di parte. L’avvocato di parte civile, Maurizio Gabrielli, ha annunciato che si opporrà sia all’abbreviato sia alla perizia, sostenendo che la responsabilità di Vitale sia pienamente confermata dalle indagini. “Chiediamo giustizia per nostro figlio,” dichiarano i genitori di Biagio, Giuseppe Lombardo e Vita Rallo. Le indagini, condotte dalle Forze dell’Ordine, hanno evidenziato che l’imputato procedeva a velocità eccessiva in un tratto di strada buio, con condizioni meteorologiche avverse, e sotto l’influenza di alcol e droga. Biagio Lombardo rimane nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto come esempio di dedizione e altruismo. La sua tragica vicenda è un doloroso monito sulla necessità di maggiore sicurezza stradale e sul peso delle responsabilità che ogni guidatore dovrebbe portare.
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