Trapani: villa Betania non chiuderà: sospiro di sollievo per le famiglie di ragazzi con disabilità
Villa Betania non chiuderà. Dopo giorni di incertezza e preoccupazione per il futuro del centro, arrivano notizie rassicuranti per le tante famiglie che vi fanno affidamento. A confermare il proseguimento delle attività è Basilio Calabrese, presidente di Anffas Sicilia, che ha partecipato ai lavori della VI Commissione all'ARS per discutere le problematiche legate alla struttura. “La politica ha capito l'urgenza della questione. Abbiamo avuto risposte positive e hanno compreso che il problema è molto serio”, ha dichiarato Calabrese.
Villa Betania rappresenta un punto di riferimento fondamentale non solo per la comunità trapanese, ma per tutta la Sicilia e anche oltre. Il centro offre servizi semidiurni e diurni per ragazzi con autismo e altre disabilità, fornendo assistenza e supporto alle loro famiglie. La sua chiusura avrebbe comportato la perdita di un luogo essenziale per l'inclusione sociale e il benessere di queste persone.
Anffas si è battuta affinché la questione venisse affrontata con la massima urgenza. “Abbiamo chiesto che il problema fosse risolto immediatamente e la risposta è arrivata. Il giorno dopo la commissione, il direttore provinciale dell'ASP ha convocato un tavolo permanente e ieri ci è stato confermato che per i prossimi due mesi non ci sarà alcun rischio di chiusura. Questo darà il tempo necessario all'ARS, alla Regione e all'ASP per trovare una soluzione definitiva”, ha spiegato Calabrese.
Il presidente di Anffas ha sottolineato che il proseguimento delle attività di Villa Betania garantisce non solo assistenza ai ragazzi, ma anche un supporto indispensabile alle famiglie, spesso lasciate sole a districarsi tra difficoltà burocratiche e necessità quotidiane. “Non possiamo permettere che famiglie intere vengano gettate nel dramma. La nostra battaglia è e sarà sempre per tutelare i diritti di queste persone”.
Villa Betania non è solo un centro di assistenza, ma un luogo di crescita e inclusione. Tra i servizi offerti, vi è anche un maneggio per l'ipoterapia, che aiuta i ragazzi con disabilità a sviluppare le loro capacità psico-cognitive attraverso il contatto con i cavalli. “L'inclusione passa attraverso diversi strumenti, tra cui la terapia con il cavallo, che ha dimostrato grandi benefici per le persone con autismo”, ha aggiunto Calabrese.
La battaglia non è ancora finita, ma l'ottimismo prevale. “Voglio essere positivo: ci sarà un lieto fine”, conclude Calabrese. Tuttavia, se la chiusura diventasse un'opzione concreta, il rischio sarebbe enorme: molte famiglie si troverebbero senza un supporto adeguato, mettendo in pericolo il benessere di ragazzi che necessitano di assistenza continua.
Per ora, la comunità può tirare un sospiro di sollievo, ma la vigilanza resta alta affinché Villa Betania possa continuare a svolgere la sua fondamentale missione.
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