Festa delle donne: l'attrazione al tempo dei femminicidi
di Katia Regina
Proverò a occupare questo spazio della mia rubrica per non parlare della Festa della donna, perché l'8 marzo non è una festa, come recita il titolo del video che troverete a fine articolo. Vorrei invece provare a comprendere meglio, io per prima, cosa spinge una donna a non sentire i campanelli d'allarme che puntualmente suonano quando si imbatte in un uomo potenzialmente pericoloso: il narcisista maligno. Un tipo di personalità, di cui tanto sentiamo parlare, individuata principalmente dallo psicoanalista Erich Fromm e successivamente ampliata da Otto Kernberg.
Proviamo a immaginare cosa accade quando entra in una stanza una simile personalità e cosa scatta in una donna. Cortocircuito Chimico. Partiamo dalle basi, la chimica dell'amore: un cocktail di feromoni, dopamina, ossitocina. Un'esplosione nel cervello che distorce le percezioni. E lui... beh, lui sembra un dio greco, con tanto di mascella squadrata che sussurra al cervello rettiliano livelli elevati di testosterone Ma è davvero un dio, o solo un abile manipolatore di neurotrasmettitori?
L'odore. Sì, l'odore. Quei feromoni che ci fanno impazzire, anche se non sappiamo perché. La natura è furba: ci spinge a cercare la diversità genetica, per creare prole sana e forte. Ma la natura non sa distinguere alcuni geni tossici. L'inconscio: quel buco nero dove risiedono i nostri desideri più reconditi, le nostre paure ancestrali. Lui ha la voce profonda? Ecco che entra in scena la diavoleria dell' ASMR, quel fenomeno sensoriale caratterizzato da una piacevole sensazione di formicolio che inizia sul cuoio capelluto e si diffonde lungo il collo fino ad arrivare nella parte superiore della schiena. E il tuo inconscio pensa: wow proprio come quando ero bambino e la mamma si prendeva cura di me. E come se non bastasse se il tizio disturbato si mostra anche ribelle e anticonvenzionale, ebbene, l'inconscio non ha scampo: l'attrazione verso ciò che è proibito o trasgressivo è un richiamo potentissimo.
Ma c'è una cosa che l'inconscio non fa: non legge i giornali, neppure i titoli. E mentre i campanelli d'allarme suonano a festa, la malcapitata comincia a frequentarlo impegnandosi quotidianamente a smontare tutte le evidenze.
Il tizio si mostra estremamente geloso? Sì però lui è così, è passionale, mi ama troppo;
Inizia la fase del controllo. Quel bisogno ossessivo di sapere dove sei e con chi sei che viene mascherato da protezione. E giù a cascata tutto il ciclo della violenza: tensione, incidente violento, riconciliazione, isolamento da amici e familiari, controllo finanziario, paura di ritorsioni... a questo punto ormai l'autostima della vittima è rasa al suolo, la paura del giudizio sociale sfocia nella vergogna fino a impedirle di chiedere aiuto.
Come venirne fuori da questo conflitto di interessi tra istinto e ragione? Esiste una strategia per raggiungere una forma di armonia? Nessuno può fornire una soluzione a questo dilemma, tuttavia si può provare a ragionarci sopra leggendo chi ha studiato per provare a capire meglio.
Questa volta non mi limito a darvi un semplice consiglio per la lettura, l'autore che vi segnalo merita un breve approfondimento: Donne che amano troppo di Robin Norwood. Un classico che esplora le dinamiche delle donne che si ritrovano in relazioni tossiche e abusive. Questo volume offre strumenti per riconoscere i modelli di comportamento disfunzionali e sviluppare relazioni più sane.
Dopo questa lettura sono certa che avrete imparato a riconoscere e comprendere meglio il dualismo che governa le dinamiche relazionali, così, se mai doveste imbattervi in un narcisista malevolo sarete in grado di sgamarlo, se poi decideste di scappare a gambe levate, sarebbe ancora meglio.
Anche quest'anno molte donne non festeggeranno l'8 marzo. Dall'inizio dell'anno sono già 8 i femminicidi, ma il sito che tiene il conto (Osservatorio nazionale femminicidi "Non Una Di Meno) si aggiorna proprio ogni 8 del mese, pertanto il numero potrebbe cambiare proprio oggi.
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