Scandalo referti. Schifani scarica Croce, ma l’assessorato alla Salute è praticamente senza guida
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Mentre il presidente della Regione Renato Schifani ha provato, con la testa sul piatto del manager dell'Asp di Trapani Ferdinando Croce, a placare il tamtam mediatico, l’assessore Daniela Faraoni da mesi ha lasciato senza guida l’ASP di Palermo.
Dà più soddisfazione parlare degli errori commessi su Trapani, senza mai parlare di quelli dell’assessorato e della Pianificazione strategica, sorda e magari pure distratta, che invece appurare le responsabilità, tutte. Dalla prima catena all’ultima. E poi finire per capire come mai si tiene l’ASP di Palermo congelata, senza una guida, quando l’organizzazione interna è necessaria. La via politica da seguire è avere un nome da piazzare alla guida di una ASP centrale.
Iacolino sapeva
Il direttore della Pianificazione Strategica, Salvatore Iacolino, non solo era a conoscenza da luglio dei guai che stava attraversando l’ASP di Trapani ma pure nel mese di agosto viene raggiunto da una ulteriore pec a firma di un familiare di un paziente in attesa di referto.
E’ esattamente il 27 agosto del 2024 quando via pec Iacolino trova scritto: “Amaramente constato che la Sicilia ha due Sanità, una virtuale, fatta di proclami e spot e una reale fatta di disservizi. Peccato che in mezzo ci stiano i cittadini senza voce ma bisognosi di cure. Le segnalo il caso di mio cognato Di Maria Pietro, verosimilmente affetto da un tumore al fegato (siamo in fase diagnostica), necessitiamo di un referto di esame istologico da un pregresso intervento eseguito in data 14/04/2024 presso l’Ospedale S. Spirito di Alcamo (TP). Ebbene, dopo vari solleciti non abbiamo alcun riscontro. Questo silenzio assordante per essere ascoltato deve necessariamente assurgere nelle pagine di cronaca? Voglio sperare che la sua autorevolezza e sensibilità possa farsi valere presso i servizi proposti”.
La posizione di Croce
Sospeso e con un procedimento avviato sta lavorando alle sue contro deduzioni, che deve presentare entro 10 giorni. La posizione è stata ribadita da lui stesso più volte: si è subito attivato per la processazione ma ad inchiodare sulla tempistica è il primario Pietro Piazza dell’ospedale di Mazara del Vallo, che afferma di avere avvertito già il 15 febbraio 2024 il Dg Croce, dei ritardi per gli esami istologici relativi ai mesi agosto-dicembre 2023, e che con successiva nota del 20.05.2024 venivano ulteriormente sollecitati gli esami istologici non ancora effettuati per i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2023, nonché quelli di gennaio, febbraio, marzo, aprile e Maggio 2024.
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