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31/07/2025 09:43:00

Truffa sul "Bonus facciate" a Trapani. Sequestro da 3,5 milioni 

Progetti fasulli, cantieri mai aperti e crediti d’imposta incassati grazie a documentazione falsa: è quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Trapani al termine di un’indagine su presunti illeciti legati al cosiddetto “Bonus Facciate”.

 

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani, ha portato all’emissione di due misure cautelari personali nei confronti di un noto imprenditore locale e di un geometra considerato suo complice. Per entrambi è scattata l’interdizione temporanea dall’esercizio dell’attività professionale.

Contestualmente, i finanzieri hanno eseguito un sequestro di crediti e beni per oltre 3,5 milioni di euro, che include anche un’intera azienda ritenuta coinvolta nel meccanismo fraudolento.

 

Secondo quanto ricostruito dal giudice per le indagini preliminari, i due indagati avrebbero falsamente attestato l’avvio di lavori di ristrutturazione su alcuni condomìni di Trapani, lavori che in realtà non sono mai iniziati, neppure in parte. I crediti fiscali legati ai finti interventi venivano poi ceduti a terzi o utilizzati in compensazione, generando un indebito vantaggio economico.

Un ruolo chiave nella truffa lo avrebbe avuto il geometra, incaricato di asseverare la congruità delle spese e di rilasciare il visto di conformità, documenti obbligatori per la cessione dei crediti.

Le Fiamme Gialle hanno ricostruito l’intera vicenda attraverso un’attenta analisi della documentazione tecnica, contabile e bancaria, oltre a numerosi riscontri sul campo che hanno evidenziato la totale assenza di lavori edilizi nonostante le attestazioni formali.

L’inchiesta conferma l’attenzione della Guardia di Finanza nel contrasto alle frodi legate ai bonus fiscali, strumenti nati per sostenere famiglie e imprese e spesso finiti nel mirino di chi ne approfitta illegalmente.