×
 
 
08/08/2025 15:00:00

La crisi del grano duro in Sicilia: produzione dimezzata e futuro incerto

 La Sicilia affronta una delle crisi agricole più gravi degli ultimi decenni. A lanciare l’allarme è Legacoop Sicilia, insieme a Legacoop Agroalimentare, che denuncia gli effetti devastanti della siccità estrema che ha colpito l’isola tra la fine del 2023 e i primi mesi del 2024. Il comparto cerealicolo, in particolare, è stato messo in ginocchio: la produzione di grano duro ha subito un calo drammatico del 50–60% rispetto alle medie stagionali, mentre la produzione di foraggio è crollata in alcuni casi oltre l’80%.

A peggiorare il quadro è la persistente crisi dei prezzi. Il grano viene pagato in media 25 centesimi al chilo, ben al di sotto dei costi di produzione, rendendo insostenibile la sopravvivenza di molte aziende agricole. “Non è più possibile aspettare — dichiara Legacoop Sicilia — occorrono misure straordinarie per salvare le imprese cooperative, evitare l’abbandono delle terre e scongiurare un ulteriore impoverimento delle campagne siciliane.”

 

La risposta: un nuovo modello agricolo cooperativo

Di fronte a questa emergenza, Legacoop propone un cambio di paradigma: puntare su un modello cooperativo integrato, basato sulla valorizzazione della biodiversità, sull’innovazione tecnologica e sulla filiera corta. Secondo l’associazione, è questa la strada per garantire una reale continuità produttiva, tutelare l’occupazione e rilanciare il ruolo strategico dell’agricoltura siciliana.

Un elemento chiave per la ripartenza è l’estensione dei contratti di filiera, strumenti in grado di garantire maggiore tracciabilità, qualità del prodotto e competitività sui mercati internazionali.

 

Serve un piano straordinario di investimenti

La richiesta è chiara: “Chiediamo un piano di investimenti mirato — afferma Legacoop Agroalimentare Sicilia — per promuovere pratiche di gestione sostenibile del suolo, un uso razionale delle risorse idriche e la valorizzazione dell’agro-biodiversità come risposta concreta ai cambiamenti climatici e alla desertificazione.”

Per affrontare l’emergenza, Legacoop propone anche l’istituzione di un Tavolo di Crisi Cerealicolo Siciliano permanente, coinvolgendo istituzioni regionali e nazionali, associazioni di categoria, mondo accademico e tutti gli attori della filiera. L’obiettivo è costruire un approccio coordinato, rapido e risolutivo.

 

Un appello per il futuro del “granaio d’Europa”

La Sicilia, da sempre culla della cerealicoltura mediterranea, rischia di perdere il suo ruolo storico di “granaio d’Europa”. Legacoop Sicilia Agroalimentare ribadisce il proprio impegno al fianco dei produttori cooperativi, auspicando una rinascita dell’agricoltura isolana all’insegna della sostenibilità, della giustizia economica e dell’innovazione.

“Solo con azioni concrete e tempestive — conclude la nota — potremo garantire un futuro prospero all’agricoltura siciliana e alle comunità rurali che ne sono il cuore pulsante.”