Dieci anni di Io leggo perché (7-16 novembre 2025), un progetto dell’AIE - Associazione Italiana Editori - che con una azione congiunta fa convergere nelle scuole libri donati avendoli acquistati nelle librerie di prossimità.
Oggi una nota sul Sole 24 Ore a tal proposito, riflessione di ordine generale per questo traguardo prestigioso, e mi verrebbe da dire che se arriva dal giornale della Confindustria tutto ciò, è quasi scontata la ricaduta economica enorme che c’è dietro oltre ai riflessi di crescita dal basso facilmente intuibili.
Marsala da quando è Città che Legge, ma credo anche da prima, ha sempre risposto a questa chiamata con una azione civica responsabile, perché il fine è certo: acquisto un libro lo destino alla scuola X che si è accreditata e lì poi arriverà ad arricchire la biblioteca scolastica. Talmente semplice come meccanismo che però a volte si tralascia il tutto per dimenticanza per mille impegni per poi lo farò, e sappiamo tutti quel tempo non torna.
Inutile ricordare la Sicilia come sia posizionata nelle varie statistiche che siano ISTAT o altre (ovviamente tutte attendibili e che delineano quadri che solo i ciechi non vogliono vedere), e il breve documentario prodotto per l’occasione Leggere può cambiare tutto restituisce fattivamente quanto accaduto in questi due lustri. Ne abbiamo la necessità, la politica è in affanno e le amministrazioni locali e non spesso non hanno in cima alle loro attenzioni queste attenzioni, eppure è proprio da lì che formi una classe dirigente: dai libri, da quel tempo che fermi che ti aiuta a riflettere, ad accrescere il tuo vocabolario interiore, ad aprirti al mondo perché i libri sono un mondo tra le pagine.
E’ una esortazione questa di oggi, e non solo alla cittadinanza ma anche e soprattutto alle imprese e ce ne sono di straordinarie sul nostro territorio: attiviamoci tutti per raggiungere l’obiettivo. La nostra Città ha quattro librerie: le scuole che si attivino in tal senso per farsi felicemente sovraccaricare di libri donati, noi tutti per contribuire concretamente ad una azione dal basso per far crescere il nostro presente ovvero gli studenti di ogni ordine e grado.
Ce la possiamo fare, e i librai sono lì che vi aspettano
giuseppe prode
p.s. sarebbe bello per il prossimo anno e per altre attività connesse al libro, avere a fianco come promotore sul territorio regionale, l’Assessorato Regionale all’Istruzione e formazione professionale, conosco l’Assessore e so che è persona sensibile al tema e potrebbe essere dirimente per un ulteriore passo avanti su queste tematiche dolenti per noi tutti