Dieci anni di lavoro su documenti, storie, tradizioni e identità marsalese. La Banca Marsalese della Memoria celebra il suo primo decennio di attività ricordando un percorso fatto di archivi recuperati, incontri pubblici, laboratori culturali e un costante impegno nella valorizzazione della storia locale.
In questo periodo l’associazione ha raccolto testimonianze e materiali sul passato della città, organizzato eventi e collaborato con scuole e associazioni. Centinaia di studenti – dalle elementari alle superiori – sono stati coinvolti in attività pensate per colmare un vuoto evidente nei programmi scolastici: la quasi totale assenza della storia locale, ritenuta invece fondamentale “per la coesione sociale e la costruzione dell'identità individuale e collettiva”.
La BMM ha portato progetti e ricerche anche fuori dalla Sicilia, con iniziative in Tunisia e in Francia, mantenendo però una linea precisa: nessun legame politico. “Siamo stati coerenti con il nostro statuto che non ammette associati che svolgono attività politiche – spiegano – e abbiamo collaborato con le istituzioni indipendentemente dal colore politico”.
Il nuovo progetto: “Marsala, città che scrive”
Durante la festa per i dieci anni è stata presentata la nuova iniziativa culturale: “Marsala, città che scrive”, un contenitore aperto a chiunque voglia raccontare sé stesso e la propria città. L’obiettivo è semplice: stimolare i cittadini a scrivere, recuperare autobiografie, storie familiari, ricordi tramandati e piccoli frammenti di memoria privata che diventano patrimonio collettivo.
Il progetto sarà senza fine di lucro, in formato digitale, e ospiterà testi in prosa, poesia, saggistica e narrativa, sia in italiano che in dialetto siciliano. A inaugurarlo sarà il libro “Briciole di Memoria”, una raccolta di racconti dedicati al ricordo dei nonni, firmati dagli associati.
La Banca Marsalese della Memoria conclude con un invito: “Siamo aperti a chi apprezza ciò che facciamo e vuole collaborare alle tante attività che portiamo avanti”.