Acqua contaminata a Trapani, analisi fuori norma tra via dell’Uva e Santa Costanza
Non era solo influenza. A dirlo oggi non sono più soltanto i racconti dei residenti, ma i dati delle analisi microbiologiche effettuate sull’acqua che arriva nei palazzi di via dell’Uva e via Santa Costanza, a Trapani. Numeri che parlano chiaro e che certificano un probabile inquinamento dell’acqua ad uso umano.
I primi malesseri risalgono ad almeno il 24 dicembre. In quei giorni, in diversi appartamenti della zona, adulti e bambini hanno iniziato a stare male con vomito, diarrea e forti dolori addominali. Una gastroenterite violenta, che inizialmente è stata attribuita al virus influenzale. Ma qualcosa non tornava. Molti dei soggetti colpiti, compresi i bambini, erano vaccinati e i sintomi non si risolvevano, protraendosi per giorni. Nel frattempo, da più rubinetti è stato segnalato un forte odore di fognatura.
A quel punto i residenti hanno deciso di procedere autonomamente, commissionando analisi private sull’acqua.
I risultati sono arrivati nei primi giorni di gennaio e hanno cambiato completamente il quadro. Nel primo campione, descritto come acqua contaminata, sono stati rilevati
120 ufc/200 ml di Escherichia coli,
15 ufc/200 ml di enterococchi
138 ufc/200 ml di batteri coliformi.
Valori che, secondo la normativa vigente, dovrebbero essere pari a zero per l’acqua destinata al consumo umano. Dopo questi esiti, le cisterne sono state svuotate e sanificate, così come i pozzetti. Ma una seconda analisi, effettuata successivamente, ha restituito comunque risultati alterati:
16 ufc/200 ml di Escherichia coli,
20 ufc/200 ml di batteri coliformi
mentre gli enterococchi risultano assenti. Anche in questo caso, però, i parametri restano fuori norma e confermano la non potabilità dell’acqua.
Non si tratta di un singolo stabile. Secondo quanto riferito dai residenti, sono almeno sei i palazzi coinvolti tra via dell’Uva e via Santa Costanza. All’interno vivono circa venti bambini, alcuni di pochi mesi, altri fino a una decina d’anni, oltre a donne in gravidanza, neomamme e anziani in condizioni di fragilità. In diversi casi i malesseri hanno richiesto anche l’accesso alle cure sanitarie.
Il 7 gennaio, dopo giorni di segnalazioni e pressioni, il Comune ha effettuato i sopralluoghi nella zona. Nel frattempo i residenti hanno promosso una raccolta firme per chiedere formalmente la chiusura della fornitura idrica comunale, già sospesa in diversi edifici per precauzione.
Una scelta necessaria, ma che ha un costo. Le famiglie sono state costrette a rifornirsi tramite autobotti private, con spese che oscillano tra i 300 e i 600 euro nelle ultime settimane per condominio, un peso economico che si aggiunge al disagio quotidiano.
Secondo quanto riferiscono i residenti, il sindaco avrebbe invitato alla prudenza, spiegando che non è ancora possibile attribuire con certezza la responsabilità al Comune. «Ci è stato detto di andarci cauti – raccontano – perché potrebbe trattarsi di versamenti provenienti da abitazioni private e non necessariamente di un problema della rete idrica comunale». Una posizione che, al momento, lascia le famiglie in una sorta di limbo, in attesa di chiarimenti definitivi.
Nel frattempo, però, la realtà è una sola: l’acqua che arriva nelle case non è potabile, come dimostrano le analisi. E per chi vive in quei palazzi, soprattutto per chi ha bambini piccoli, donne in gravidanza o anziani in casa, il rischio è troppo alto per continuare a fidarsi. I dati scientifici ci sono, le conseguenze anche. Ora restano da chiarire le cause e, soprattutto, le responsabilità.
C'è una canzone nuova, ma soprattutto un nuovo percorso artistico. È quello che Gulino, voce storica dei Marta sui Tubi, porterà sul palco di Villa Genna domenica 9 agosto, all'interno della rassegna 'A...
A diciannove anni dalla scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana, padre e figlio spariti nel nulla il 3 agosto 2007, la madre di Stefano torna a chiedere che venga fatta piena luce sul caso. Rossella Accardo ha lanciato un nuovo appello alla Procura...
Il caso di Daniele De Martino a Marsala non è il primo e difficilmente sarà l’ultimo. Il cantante neomelodico avrebbe dovuto esibirsi il 24 ottobre al Teatro Impero. Il Comune aveva già concesso la struttura, ma dopo le...
Giovedì 6 agosto il centro di Marsala cambia ritmo. Dalle ore 18, la Notte dei Saldi porterà negozi aperti, musica, danza e intrattenimento tra le principali vie commerciali, trasformandole in un grande spazio di...