×
 
 
08/01/2026 11:55:00

Nel doppio della realtà: l’inquietudine di La notte devastata

Ci sono collane editoriali che riescono a imporsi come costellazioni narrative, e Gramma, di Feltrinelli è una di queste. È probabilmente la più interessante tra quelle comparse negli ultimi anni in Italia: ogni titolo che pubblica sembra essere una piccola rivelazione, un nuovo tassello di un discorso letterario coerente e radicale. La notte devastata, il romanzo di Jean-Baptiste Del Amo, non fa eccezione: è, a tutti gli effetti, una nuova perla.

 

Del Amo rende omaggio ai maestri dell’horror, e a Stephen King in particolare, citato in epigrafe. In fondo, IT resta la pietra angolare della narrativa del terrore degli ultimi quarant’anni — e Del Amo ne raccoglie l’eredità scegliendo una situazione tanto classica quanto efficace: un gruppo di ragazzi, una casa infestata. Ma la sua operazione è tutt’altro che nostalgica. L’ambientazione — le periferie francesi negli anni ’90 — sposta quel mito americano della cittadina qualsiasi in un contesto sociale ruvido e riconoscibile, popolato da solitudini, frustrazioni e sogni adolescenziali.

 

La postfazione, in cui l’autore (e con lui noi lettori) ripercorre i riferimenti cinematografici e letterari cari ai suoi protagonisti, vale da sola il prezzo del biglietto. È un atto d’amore verso una cultura pop condivisa, che diventa linguaggio dell’infanzia e codice dell’amicizia.

 

Ma il vero cuore del romanzo è la casa infestata stessa: una presenza ambigua, viva, quasi una forma di intelligenza. Non è solo il luogo del male, ma un dispositivo che copia e riproduce il mondo esterno, creando un doppio perfetto. In quella replica tutto può accadere: i desideri, che siano d’amore o di vendetta, trovano un modo per realizzarsi. È inevitabile pensare al “sottosopra” di Stranger Things, ma Del Amo va oltre il gioco della citazione. Nella sua casa specchiante si avverte una domanda più radicale: che cosa succede quando un mondo finto diventa abbastanza credibile da sostituire quello reale?

 

Leggendo La notte devastata  il rimando è al rapporto con l’intelligenza artificiale, con le sue immagini quasi vere, con le sue parole quasi perfette. Quasi. In quel “quasi” sta un’intera vertigine: la promessa di un mondo costruito a nostra misura, ma che ci restituisce solo un riflesso, una forma svuotata del nostro stesso desiderio. Del Amo ci ricorda che l’orrore non è nelle case infestate — è nel momento in cui il nostro sogno di realtà impeccabile inizia a sembrare più vivo del mondo stesso. E allora sì, la letteratura dell’orrore continua a essere, più di ogni altra, la forma che sa dare volto e corpo alle paure del presente.



Tra le righe | 2026-01-13 09:03:00
https://www.tp24.it/immagini_articoli/13-01-2026/esce-oggi-l-alba-dei-leoni-di-stefania-auci-250.jpg

Esce oggi "L'alba dei leoni" di Stefania Auci

 Esce oggi  "L'alba dei leoni. La saga dei Florio – Le origini", il nuovo atteso prequel della scrittrice trapanese Stefania Auci, edito da Nord (464 pagine, €22). Il romanzo illumina le radici calabresi della...