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12/01/2026 14:15:00

Trent’anni di Saline: la Riserva raccontata in città tra natura e fragilità

La storia e la natura delle Saline di Trapani e Paceco arrivano nel centro della città con una mostra fotografica ospitata a Palazzo Cavarretta. L’esposizione ha chiuso l’anno delle celebrazioni per i trent’anni dell’area protetta, richiamando cittadini, turisti e scuole.

«Questa mostra è servita a raccontare non solo i risultati, ma anche la fragilità di un ecosistema che risente di ciò che accade intorno», ha spiegato la direttrice della Riserva, Silvana Piacentino. «La tutela è un lavoro quotidiano e oggi si apre anche una riflessione sul recupero dei mulini e sul valore del sale, parte dell’identità di questo paesaggio».
Trent’anni di lavoro silenzioso
Istituita nel 1995 dalla Regione Siciliana e gestita dal WWF Italia dal 1996, la Riserva racconta una trasformazione profonda del territorio. Un percorso fatto di tutela, controllo e monitoraggio che ha ridotto le pressioni ambientali e favorito il recupero degli equilibri naturali.
Un patrimonio naturale unico
Oggi l’area è sito Ramsar, parte della Rete Natura 2000 e candidata a Riserva della Biosfera MAB UNESCO. I numeri parlano chiaro: oltre 240 specie di uccelli, più di 400 specie vegetali e un aumento delle specie nidificanti, in un delicato equilibrio tra biodiversità e attività salinara.
Le immagini come memoria viva
La mostra ha raccolto scatti di fotografi, associazioni e professionisti che vivono le saline ogni giorno. Un racconto visivo che restituisce non solo la bellezza del paesaggio, ma anche la sua identità storica, architettonica ed etno-antropologica.
Il futuro passa dai mulini
Accanto ai risultati positivi resta aperto il tema del degrado dei mulini a vento, simbolo delle saline. Un nodo irrisolto che la mostra ha voluto riportare all’attenzione, ricordando che la tutela della natura passa anche dal recupero del patrimonio culturale e produttivo legato al sale.