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13/01/2026 07:45:00

Omicidio colposo, assolta ostetrica dell'ospedale di Trapani

“Il fatto non sussiste”. Con questa formula il giudice monocratico del Tribunale di Trapani Roberta Nodari ha assolto Francesca Cascarano, ostetrica all’ospedale Sant’Antonio Abate, dall’accusa di omicidio colposo. 

 

La dottoressa Cascarano, difesa dagli avvocati Natale Pietrafitta e Marcella Buttitta, era finita sotto processo a seguito della morte di un neonato avvenuta il 14 luglio 2018, dopo appena tre giorni di vita. Il processo, inizialmente avviato contro i soli medici, si era concluso con l’assoluzione di questi, con la formula “per non aver commesso il fatto”, in quanto la perizia dei dottori Liviero e Carboni riteneva che la responsabilità del decesso del neonato fosse dipeso unicamente dalla condotta dell’ostetrica. Per questo motivo, conclusosi il processo nei confronti dei soli medici, nel maggio del 2022 la Procura di Trapani aveva iscritto un nuovo procedimento penale contro la sola ostetrica, che si è avvalsa dei consulenti tecnici Francesco Cancellieri e Maria Santo, entrambi di Messina. 

 

Nel corso del processo, poi, le incongruenze tra i consulenti della procura e quelli della difesa, hanno indotto l’avvocato difensore Natale Pietrafitta a chiedere, ottenendola, una nuova super perizia. A questo scopo, il giudice Nodari ha nominato i professori Fineschi e Rizzo, i quali, a conclusione delle loro attività peritali, hanno categoricamente escluso la responsabilità penale della dottoressa Cascarano, avendo giudicato la sua condotta perfettamente in linea con le buone pratiche mediche. Anche la parte civile si è avvalsa di propri consulenti “che, però – afferma l’avvocato Pietrafitta - sono stati categoricamente smentiti dai periti del Tribunale che hanno ribadito l’assoluta bontà dell’operato del sanitario”.