Via Puglia, pioggia in casa e degrado: “Qui si vive con la bacinella in mano"
Quando piove, nelle palazzine popolari di via Puglia a Trapani la normalità si ferma. L’acqua filtra dai soffitti, l’intonaco si stacca, le bacinelle diventano indispensabili.
«Quando piove mangiamo con la bacinella in mano – raccontano gli inquilini – perché l’acqua scende dal soffitto e non sai dove metterti». Nei giorni di allerta meteo la paura cresce, soprattutto tra famiglie fragili e anziani che vivono in questi alloggi.
A raccontare il disagio è anche Nicoletta Mione, inquilina delle palazzine. «Qui non si parla solo di qualche crepa – spiega – c’è bisogno di rifare le finestre, c’è bisogno di rifare i balconi, perché stanno cadendo a pezzi, e ci sono finestre che nemmeno si chiudono. Poi ci sono le tubazioni, i tetti dei bagni, e tutte queste cose che sono un altro discorso ancora». Un elenco che descrive un degrado diffuso, che non riguarda un singolo problema ma l’intero vivere quotidiano.
Accanto alle abitazioni occupate, emerge però un altro nodo: gli appartamenti sfitti. Alloggi vuoti da anni, che secondo residenti e comitati potrebbero essere recuperati con interventi minimi, ma che invece vengono lasciati deteriorare. A sollevare il tema è il consigliere Giovanni Parisi, di Rigenerazione Verdi Europa. «Ci sono tantissimi appartamenti sfitti – afferma – che con poco potrebbero essere rimessi in uso. Invece vengono lasciati ammalorare, e quando muore qualcuno spesso c’è chi entra per togliere porte, finestre, sanitari o per occuparli. Così il degrado aumenta e il patrimonio pubblico si impoverisce».
Parisi parla di un paradosso evidente: «Da una parte ci sono famiglie in graduatoria che aspettano una casa, dall’altra alloggi vuoti che potrebbero essere recuperati rapidamente. Lasciarli chiusi significa alimentare occupazioni irregolari e aumentare i costi futuri di ristrutturazione». Una situazione che, secondo il consigliere, richiederebbe interventi tempestivi per evitare che il degrado diventi irreversibile.
Dopo le segnalazioni è arrivata la replica dell’IACP. L’ente chiarisce che «l’intervento di manutenzione straordinaria da 540 mila euro è stato portato a termine» e ha riguardato «la messa in sicurezza della terrazza danneggiata da un incendio doloso», rendendo nuovamente agibili le parti interdette e restituendo all’uso gli alloggi affacciati sulla terrazza.
L’Iacp precisa però che molti dei problemi segnalati, così come il recupero di alcune parti degli edifici e degli alloggi, rientrano nella manutenzione ordinaria. «Balconi, infissi, tubazioni e tetti dei bagni – spiega l’ente – non fanno parte della manutenzione straordinaria. Gli interventi ordinari saranno programmati secondo le priorità dell’ufficio tecnico e compatibilmente con le risorse di bilancio», risorse che derivano anche dai canoni di locazione e sulle quali incide la morosità.
Tra chiarimenti tecnici e vita quotidiana, però, resta la realtà di via Puglia. «A noi interessa vivere senza paura – dicono gli inquilini – e vedere recuperati gli appartamenti vuoti invece di lasciarli marcire». Una richiesta semplice, che mette insieme sicurezza, dignità abitativa e uso responsabile di un patrimonio pubblico che oggi, secondo chi ci vive, viene lasciato andare.
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