×
 
 
21/01/2026 17:25:00

Referendum sulla Giustizia, a Trapani e Mazara nascono i Comitati per il No

Si è costituito ieri, 19 gennaio, nella sede della Cgil di Trapani, il Comitato “Società Civile per il NO al Referendum Costituzionale”, in vista della consultazione referendaria sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo prossimi.

 

Vota NO per difendere giustizia, Costituzione e democrazia” è lo slogan che accompagna la campagna referendaria, promossa da un ampio fronte di associazioni, organizzazioni sindacali e forze politiche, aperto al contributo di esponenti del mondo culturale e sociale e di tutti i cittadini che intendono opporsi alla riforma della giustizia, nota come legge Nordio.

 

A comporre il Comitato sono la Cgil, l’Anpi, Articolo 21, le associazioni Arcigay, Ciao Mauro, Libera, Legambiente, Auser, Federconsumatori, il Comitato per la difesa della Costituzione, oltre ai partiti Pd, Rifondazione Comunista, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana e Sinistra Futura.

All’incontro di costituzione ha partecipato anche il giudice Samuele Corso, in rappresentanza del Comitato dei magistrati “Giusto dire No”, che ha illustrato le ragioni del fronte contrario al referendum, sottolineando i rischi per l’autonomia e l’indipendenza della magistratura.

Nei prossimi giorni, il Comitato annuncia la nascita di organismi analoghi in tutti i comuni della provincia di Trapani e la programmazione di iniziative pubbliche e momenti di confronto.

 

«La legge Nordio – ha dichiarato la segretaria generale della Cgil di Trapani, Liria Canzoneri – non aumenta gli organici, non riduce i tempi dei processi e non stabilizza i 12 mila precari assunti con le risorse del Pnrr, i cui contratti scadranno il prossimo giugno. Non risolve i problemi della giustizia, ma espone la magistratura all’influenza della politica, mettendo in discussione l’equilibrio dei poteri sancito dalla Costituzione».

 

                                                                                                                                 ****

 

Anche a Mazara nasce il Comitato cittadino per il NO al referendum sulla giustizia

 

 È nato anche a Mazara del Vallo il Comitato per il NO al referendum sulla giustizia, un’iniziativa spontanea e cittadina che si propone di contrastare la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati, sottoposta a referendum il 22 e 23 marzo.

Il Comitato, aperto a chiunque voglia collaborare, si pone l’obiettivo di tutelare l’equilibrio tra i poteri dello Stato e difendere la neutralità e l’indipendenza della magistratura, ritenute a rischio dalle modifiche costituzionali oggetto della consultazione popolare.

Secondo i promotori, la riforma potrebbe incidere negativamente sull’assetto costituzionale della giustizia, alterando i delicati equilibri previsti dalla Carta e riducendo le garanzie di autonomia del potere giudiziario.

 

Il Comitato per il NO di Mazara del Vallo nasce dall’impegno di cittadine e cittadini provenienti dal mondo dell’associazionismo, della cultura e della società civile. Sono previste iniziative pubbliche, incontri informativi e momenti di confronto per spiegare le ragioni del NO e favorire una partecipazione consapevole al voto. Date e luoghi delle iniziative saranno comunicati nei prossimi giorni.

 

È stato inoltre diffuso un elenco provvisorio dei promotori, destinato ad ampliarsi, che comprende – tra gli altri – Angela Abbagnato, Giacomo Anselmo, Angela e Valentina Asaro, Ignazio Barbera, Santo Bastone, Vito Bianco, Stefano Bonacasa, Giuseppe Bucca, Gianfranco Casale, Ernesto Certa, Alfonso Collura, Paolo Cotogno, Giacomo Cuttone, Arianna D’Alio, Giacomo D’Angelo, Francesca Di Natale, Alessandro e Vincenzo Evola, Paola Galuffo, Nicola Giacalone, Abdelkarim Hannachi, Betty La Grutta, Nicolò La Grutta, Stefania Marascia, Angela e Giovanni Marino, Vita Martinciglio, Giacomo Mauro, Angela e Giuseppe Pernice, Marialuisa Presti, Maurizio Prestia, Michele Sciacchitano, Paolo Sucameli e Francesco Tranchida.

Con la nascita del Comitato mazarese, si rafforza nel territorio trapanese la rete di iniziative a sostegno del NO, in vista di un appuntamento referendario che si preannuncia centrale nel dibattito politico e istituzionale nazionale.