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23/01/2026 06:00:00

Gal Elimos: «Macchina del fango e boicottaggio sistematico»

E ti pareva. Ogni volta che si fanno domande, in questo territorio, partono le stesse accuse: "mascariamento", "macchina del fango", giornalisti accusati di essere manovrati da chissà chi...

 

Dopo la pubblicazione dell’inchiesta di Tp24, dal Gal Elimos è arrivata una nota ufficiale di ben sette pagine, approvata all’unanimità dal Consiglio di amministrazione e trasmessa anche alle autorità di gestione e controllo regionali. Un documento dai toni durissimi - e dallo stile singolare ... -  in cui il Gal respinge integralmente le contestazioni e accusa Tp24, tanto per cambiare,  di aver contribuito ad alimentare una “macchina del fango” fondata su ricostruzioni ritenute false, denigratorie e strumentali.

 

Nella nota, il Gal sostiene che l’articolo sia stato pubblicato senza attendere le risposte annunciate dal presidente, nonostante la disponibilità manifestata a fornire chiarimenti puntuali e documentazione completa attraverso le procedure di accesso agli atti. Le contestazioni mosse vengono definite una “accozzaglia di inesattezze”, contenenti giudizi arbitrari e affermazioni infondate, tali da colpire non solo il Gal Elimos ma l’intero sistema dei GAL regionali, nazionali ed addirittura europei, nonché – si legge – le stesse autorità istituzionalmente preposte alla vigilanza.

 

Il documento parla apertamente di un “boicottaggio sistematico” che il Gal subirebbe da anni, fatto di pressioni, insinuazioni, iniziative ostruzionistiche e persino telefonate intimidatorie, attribuite a soggetti non qualificatisi che si sarebbero presentati come rappresentanti dell’ANAC. In questo contesto, viene denunciata anche la partecipazione attiva di alcuni soci pubblici a una strategia di delegittimazione dell’ente, attraverso la diffusione di segnalazioni e documenti non ufficiali ritenuti strumentali.

 

Ampio spazio è dedicato alla difesa dell’operato del Gal e del presidente, rivendicando una gestione definita “specchiata, trasparente ed esemplare”, più volte – secondo la nota – verificata e validata dalle autorità regionali, nazionali e comunitarie. Il Gal si autodefinisce addirittura “modello” di buona pratica, richiamando in particolare il progetto ITI “Terre degli Elimi Smartland”, presentato come una grande opportunità di sviluppo sovra-territoriale, che avrebbe attirato l’interesse e il plauso di organismi istituzionali nazionali ed europei.

 

Sul tema più delicato, quello dell’incarico professionale al presidente Liborio Furco, la nota ribadisce che l’affidamento sarebbe stato deliberato all’unanimità dagli organi del Gal, supportato da pareri legali che ne attesterebbero la piena legittimità e l’assenza di conflitti di interesse. Si afferma inoltre che, paradossalmente, il compenso previsto non sarebbe mai stato corrisposto, nonostante l’attività svolta e i risultati ottenuti.

 

Il CdA del Gal Elimos chiede formalmente la pubblicazione integrale della nota da parte di Tp24. Richiede di conoscere l’identità e i contenuti delle segnalazioni e dei documenti citati nell’articolo, e annuncia l’intenzione di predisporre un dossier completo da trasmettere a tutte le autorità competenti, riservandosi ogni iniziativa a tutela della reputazione dell’ente, dei suoi organi e dei soggetti coinvolti.

 

La nota di riscontro integrale del Gal Elimos è datata 15 gennaio 2026 ed è firmata dal Consiglio di amministrazione.  Qui la potete leggere integralmente, se avete tempo e voglia. 

 

La replica del Gal Elimos all'articolo di Tp24 sulla situazione e le polemiche all'interno dell'... by Redazione Tp24 

 

 

La redazione di Tp24 ha fatto semplicemente il proprio dovere: ricostruire i fatti, metterli in fila, verificarli sui documenti ufficiali  (almeno i pochi disponibili in quella che dovrebbe essere l'area "trasparenza" del sito dell'ente ..) e porre domande. Nulla di più, nulla di meno.
Spiace che questo lavoro venga letto come un’operazione denigratoria, soprattutto quando al centro della vicenda ci sono risorse pubbliche, fondi europei, bandi e un ente che opera in un’area strategica della Sicilia occidentale.

La nota del Gal Elymos, lunga sette pagine, dedica una parte consistente non tanto a chiarire nel merito le questioni sollevate, quanto a contestare il lavoro giornalistico con toni  livorosi che nulla aggiungono alla comprensione dei fatti. Alcune delle domande poste – quelle sulla trasparenza, sulle regole elettorali, sulla pubblicazione degli atti, sugli equilibri tra pubblico e privato – restano sostanzialmente senza una risposta puntuale. Pazienza: accade spesso, e non è certo una novità per chi fa questo mestiere.

Agli insulti, più o meno velati, siamo abituati. Alle accuse di essere manovrati, pure. Molto meno, invece, alla richiesta – per certi versi originale  – che una testata giornalistica esibisca fonti, documenti e segnalazioni come se si trattasse di un soggetto sottoposto a controllo. Le fonti si tutelano; sui contenuti, invece, ci si confronta e si chiarisce. Soprattutto – lo ricordiamo – quando sono in ballo risorse pubbliche.

Tp24 continuerà a fare ciò che ha sempre fatto: raccontare, verificare, chiedere conto. Senza timori reverenziali e senza pregiudizi, ma con una convinzione semplice: quando si gestiscono soldi pubblici, la trasparenza non è un’opzione, è un obbligo.

 

Giacomo Di Girolamo