Gentile direttore di Tp24,
ho letto con estrema attenzione il suo editoriale. La sua analisi racconta di una mia volontà di correre da solo, con la finalità di volermi farmi notare di più. Ma lei non sa che in questi ultimi mesi ho speso tempo ed energie all’interno di un tavolo con le opposizioni. Le stesse che, nonostante, il lavoro che svolgo al Parlamento non mi tollerano e che poco mi digeriscono. E sa perché? Perchè in questo ultimo periodo alcuni pezzi di quel tavolo hanno provato a inserire all’interno forze politiche che poco hanno a che fare con l’opposizione. E direttore lei sa quanto essere coerenti è il mio claim, nel rispetto di tutti quei siciliani che hanno e che ancora oggi credono in me.
Caro direttore da mesi ho chiesto al fronte antischifani, un metodo certo sulla scelta di colui il quale dovrà rappresentare la coalizione di liberazione da Cuffaro e co. Ho persino proposto le primarie, senza aver mai risposta. Anzi alcune risposte le ho avute, attacchi gratuiti da coloro i quali dovevano rappresentare i miei alleati.
La mia scelta sofferta di fare un percorso, é una sveglia che suonò alla intera coalizione. Non una lotta a chi è più puro, ma una lotta a chi davvero vuole vincere. Ho chiesto un confronto serio con gli alleati, di tutta risposta ho avuto sbattuto le porte in faccia da un partito in particolare. Nonostante ciò le uniche forze che stanno cercando di provare a tessere una serie alternativa, nonostante le uscite scomposte di qualche sparuto deputato, é il Movimento 5 Stelle, nella persona del suo coordinatore regionale Nuccio Di Paola. Encomiabile é il lavoro di Carmelo Miceli coordinatore Regionale Di progetto civico Italia, e della classe dirigente di Avs per provare a tracciare una alternativa vera. Sono consapevole della necessità di creare una squadra, perché nessun uomo solo al comando può curare le ferite di una Sicilia istituzionalmente moribonda.
Caro direttore io sono a disposizione di tutti gli uomini e le donne libere che vogliono davvero cambiare questa terra, nel frattempo corro e non posso fermarmi. Non Vivo di ambizioni personali fine alla conservazione di me stesso, anzi. Ho dimostrato che per cambiare le cose bisogna squarciare certi meccanismi. Fondare un movimento con tutte le difficoltà che comporta, é stato forse il più grande atto di coraggio. Andare in un big partito avrebbe certamente prodotto quella conservazione personale cui lei finemente allude.
Devo andare avanti, lo devo alla Sicilia e ai siciliani. Il 14 febbraio estendo l’invito a tutte quelle Forze libere a venire a Palermo all’evento che racconta un anno dalla Nascita di Controcorrente.
Caro direttore, ringraziandola per la sua analisi, porgo un caro saluto a lei e ai suoi lettori.
Ismaele La Vardera