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07/03/2026 06:00:00

Sanità, il paradosso Sicilia: un giorno di ricovero costa il doppio della Lombardia

Un giorno di degenza in Sicilia può costare fino al doppio rispetto alla Lombardia, sembra una provocazione politica ma è l’evidenza  che emerge dagli ultimi indicatori Agenas relativi all'annualità 2023. Mentre il sistema sanitario isolano annaspa tra liste d’attesa infinite e carenze strutturali, i costi medi per giornata di degenza rivelano un'emorragia di risorse pubbliche che non trova giustificazione nella complessità clinica.

 

La mappatura e i numeri della discrepanza

L'analisi comparativa delle Aziende Ospedaliere Universitarie  evidenzia una polarizzazione netta tra il Meridione e il Nord Italia. I dati mostrano come le strutture siciliane assorbano risorse in misura sproporzionata rispetto agli standard settentrionali:

 

Il paradosso

Il dato più emblematico riguarda il confronto diretto tra Pavia e la Sicilia: al San Matteo di Pavia bastano circa 400 euro per garantire un giorno di ricovero, mentre nell'Isola la cifra raddoppia, superando in alcuni casi la soglia dei mille euro.

 

Complessità Clinica o deficit gestionale?

Il costo di un ricovero dovrebbe essere correlato alla gravità e complessità delle patologie trattate. Tuttavia, il report Agenas suggerisce che questo divario, che arriva a toccare punte del 150% in più rispetto al Nord, non sia imputabile a una maggiore complessità assistenziale, bensì a una cronica inefficienza dei modelli organizzativi.

In un contesto regionale dove la mobilità passiva costa alle casse siciliane circa 240 milioni di euro l'anno, scoprire che la gestione interna degli ospedali è così antieconomica solleva interrogativi urgenti sulla sostenibilità del sistema. La sanità siciliana appare in equilibrio solo "sulla carta", ma il costo reale di questa gestione ricade interamente sui cittadini in termini di servizi negati o inefficienti.

 

Questi dati sono la prova di una frattura territoriale che compromette il diritto alla salute. Se un ricovero in Lombardia costa la metà che in Sicilia, è evidente che il problema non è la mancanza di fondi, ma il modo in cui questi vengono dispersi in rivoli di inefficienza.