La giunta regionale, presieduta dal presidente Renato Schifani, ha completato la procedura di nomina di Salvatore Iacolino a direttore generale del Policlinico Martino di Messina. Iacolino lascia la carica di dirigente generale del dipartimento regionale pianificazione strategica dell’assessorato della Salute. Avviata ora procedura di interpello per individuare il nuovo dirigente generale, nel frattempo l’incarico viene svolto ad interim dall’avvocato generale della Regione Giovanni Bologna.
Adesso rimpasto e casella della Pianificazione strategica si incastrano, il nodo principale resta l’assessorato alla Salute, oggi guidato da Daniela Faraoni. Intorno a quella delega ruotano le trattative tra le forze della coalizione, con diversi scenari ancora possibili e con la decisione finale che spetterà al governatore.
Il peso politico della Sanità
All’interno della maggioranza cresce la richiesta di Fratelli d’Italia di ottenere la guida dell’assessorato alla Salute, considerato uno dei dicasteri più influenti della Regione. Tra i nomi che circolano c’è quello di Giorgio Assenza, capogruppo del partito all’ARS. Un’ipotesi che porterebbe a un rafforzamento dei meloniani nel settore sanitario regionale. Non è però l’unica soluzione sul tavolo. Un’altra ipotesi che circola negli ambienti politici prevede una redistribuzione più ampia delle deleghe di governo, con possibili spostamenti anche tra altri assessorati. In questo quadro si inserisce il nome dell’attuale assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, che potrebbe entrare nel gioco delle rotazioni qualora si aprissero nuovi equilibri tra i partiti della coalizione.
La Pianificazione strategica
La partita per la guida del dipartimento Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute è aperta. Il nuovo dirigente generale avrà il compito di gestire programmazione sanitaria, accreditamenti e rapporti con le aziende del sistema sanitario regionale, rendendo la scelta particolarmente delicata anche dal punto di vista politico. Tra i profili che circolano negli ambienti regionali figurano quello di Mario La Rocca, attuale dirigente generale dei Beni culturali, e quello di Giuseppe Sgroi, capo di gabinetto dell’assessorato alla Salute. Entrambi sono dirigenti interni alla Regione e rappresenterebbero una soluzione di continuità amministrativa. Tra i possibili candidati esterni viene citata anche Sabrina Pulvirenti, attuale commissaria straordinaria dell’Asp di Trapani.
Il rimpasto
Sul tavolo del rimpasto resta anche il ritorno in giunta della Democrazia Cristiana. Il partito dovrebbe ottenere un assessorato, anche se all’interno della formazione centrista è in corso un confronto su quale nome indicare. Tra le figure più accreditate c’è il presidente della commissione Affari istituzionali dell’Ars, Ignazio Abbate, mentre un’altra candidatura che circola è quella della presidente del partito, Laura Abbadessa. Resta poi da definire l’eventuale secondo assessorato che potrebbe cambiare titolarità nel riassetto della giunta. Tra i nomi che vengono indicati come possibili nuovi ingressi figurano i deputati regionali Nicola D’Agostino e Bernardette Grasso.