Gentile Direttore di Tp24,
da sempre ogni mattina la mia giornata inizia con la lettura dei quotidiani, non solo nazionali e regionali ma anche di quelli locali che, per la verità, apro per primi sorseggiando il caffè.
Sono una convinta estimatrice del vostro lavoro, ritenendolo prezioso per tutti i cittadini che possono, grazie alla vostra informazione, migliorare non solo la conoscenza dei fatti locali ma anche di ciò che accade “nel mondo”.
Raccontate la politica e vi soffermate, con le vostre analisi, a descrivere, interpretare e mettere a confronto opinioni e idee. Più volte sono stata invitata alle vostre trasmissioni come soggetto che ha svolto ruoli istituzionali e politici di primo piano e ho apprezzato il vostro approccio onesto e corretto nel condurre la trasmissione.
Ebbene, mi permetto di sottoporre alla sua attenzione quanto accade in questi giorni e segnatamente da quando il centrodestra ha scelto di sostenere la candidatura di Giulia Adamo a sindaco di Marsala.
Su ogni vostro comunicato pubblicato sui social si registrano, a nome di non meglio identificati e squallidi soggetti — che definirei odiatori seriali, che vivono solo perché respirano — commenti che definire offensivi non basta.
Si tratta di soggetti di un mondo civico e di sinistra che sostiene la signora Patti, di cui pubblicano la foto (ed ecco perché li ascrivo a quell’area), di cui la stessa farebbe bene a vergognarsi pubblicamente.
Non si tratta di critica politica che, se ci fosse, ci permetterebbe di mettere a confronto idee e programmi per governare la città, ma di squallida maldicenza, volgarissime espressioni, degne di riempire la bocca solo di chi vive nutrendosi di cattiverie perché nella vita non ha mai fatto nulla di buono.
Un linguaggio davvero odioso e volgare che mi permetto di affermare rischia di “sporcare” il vostro lavoro, trascinandolo, vostro malgrado, dentro la voragine meschina del curtigghiu che si scatena ad ogni articolo che parla di Giulia e/o anche di me che la sostengo.
Potremmo dire tanti nemici tanto onore, se il nemico contestasse l’operato, le scelte poste in essere, il vissuto o se dicesse: non sono d’accordo su questo o quel punto del programma.
Ma nulla di tutto ciò. Nella migliore delle espressioni si fa riferimento all’età di Giulia, con un chiaro linguaggio discriminatorio e sessista, perché nessuno mai avrebbe detto che Pertini, Napolitano e lo stesso nostro attuale Presidente Mattarella non sarebbero stati all’altezza del loro ruolo per l’età certamente avanzata.
Concludo quindi con la formale richiesta di non dare spazio e voce a questi leoni da tastiera, le cui volgarità offendono il senso civico dell’intera nostra comunità e distorcono il valore anche del vostro lavoro.
Vi ringrazio per lo spazio che darete alla mia nota e auspico anche alla mia richiesta.
Eleonora Lo Curto