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20/05/2026 06:00:00

Marsala sceglie il sindaco: com'è andato il confronto tra i candidati. Oggi tocca agli assessori

Grillo per la continuità, Patti per il cambiamento, Adamo con l’energia di sempre, Curatolo l’outsider. Pubblico numeroso al Centrale Music Hall tante persone collegate in streaming per il confronto tra i quattro candidati sindaco di Marsala organizzato da Tp24 e Rmc101. Un dibattito lungo, a tratti acceso, che ha mostrato chiaramente differenze di stile, linguaggio e visione politica tra Massimo Grillo, Giulia Adamo, Andreana Patti e Leonardo Curatolo.

 

Il sindaco uscente Grillo ha difeso il lavoro svolto in questi cinque anni, rivendicando opere e cantieri. Patti ha insistito sul tema dell’immobilismo amministrativo e sulla necessità di un cambio di passo. Adamo ha puntato sull’esperienza e sulla concretezza amministrativa, mentre Curatolo ha interpretato il ruolo dell’outsider, alternando appelli sinceri e uscite che hanno spesso strappato sorrisi al pubblico.

Il tutto quando mancano pochissimi giorni al voto del 24 e 25 maggio. 

Il primo scontro: continuità contro cambiamento

La prima domanda ha subito acceso il confronto. Che è poi quella a risposta aperta, cioè perchè dovrebbero essere scelti dai marsalesi.

Andreana Patti ha presentato la propria candidatura come il frutto di mesi di ascolto nei quartieri, nelle contrade e tra associazioni e categorie produttive. Ha parlato di un “progetto politico che ha al centro il prendersi cura della città”, accusando l’amministrazione uscente di avere trascurato Marsala nella gestione ordinaria e nella programmazione del futuro.

Patti ha attaccato apertamente gli avversari: la continuità proposta da Grillo sarebbe “illogica” e priva di visione futura; Adamo rappresenterebbe invece “un atteggiamento molto antico”, legato alla politica dei finanziamenti regionali.

Giulia Adamo ha scelto un approccio concreto, concentrandosi sui servizi. Ha parlato di una città attraversata da “depressione e rabbia” per il cattivo funzionamento della macchina comunale, soffermandosi soprattutto sulla rete idrica, sui depuratori e sulla gestione dei rifiuti.

Nel confronto dettato dai tempi serrati, Adamo è apparsa meno a suo agio rispetto ai tradizionali comizi, ma non ha perso energia né aggressività politica. Ha insistito più volte sulla necessità di “dire come si fanno le cose”, rivendicando la propria esperienza amministrativa.

Massimo Grillo ha mantenuto invece il suo stile quasi parrocchiale nei toni, difendendo con calma il lavoro svolto. Ha parlato di “cantieri visibili”, opere realizzate e continuità amministrativa, accusando gli avversari di limitarsi agli slogan senza spiegare concretamente come realizzare i progetti proposti.

Leonardo Curatolo ha giocato soprattutto sul piano emotivo e personale. Più che entrare nei dettagli amministrativi, ha insistito sull’ascolto dei cittadini e sulla necessità di rendere il Comune più vicino alle persone. La battuta che ha acceso il pubblico è arrivata durante una replica: “Questa campagna elettorale sembra un film di Sergio Leone: il passato, il litigioso e la confusa”, riferendosi rispettivamente ad Adamo, Grillo e Patti.

 

Ambiente e verde pubblico: accuse incrociate

Sul tema ambiente il confronto si è acceso soprattutto tra Patti e Grillo.

Il sindaco uscente ha rivendicato il lavoro fatto sulla raccolta differenziata, arrivata al 77,98%, sugli interventi nello Stagnone, sulla riqualificazione del Parco Salinella e sulle opere contro le isole di calore urbane.

Patti ha contestato duramente questa narrazione, sostenendo che Marsala “non ha assolutamente parchi” e criticando la gestione del verde, delle potature e della pianificazione urbana. Ha promesso una mappatura e una piantumazione sostenibile entro i primi sei mesi di amministrazione.

Adamo ha sostenuto che il problema non sia la mancanza di verde, ma l’assenza di manutenzione. Ha rilanciato la proposta di utilizzare l’impianto SNAM per trasformare i rifiuti in energia, accusando il sistema regionale di gestione dei rifiuti di costare troppo ai cittadini.

Curatolo, invece, ha riportato tutto su un piano quasi quotidiano: “Io non ho mai visto gli alberi a Marsala”, ha detto, proponendo la valorizzazione del parco del fiume Sossio e della Villa Cavallotti.

 

Giovani e spopolamento 

Uno dei temi più sentiti è stato quello dello spopolamento e della fuga dei giovani.

Grillo ha parlato della necessità di rendere Marsala una “destinazione turistica” moderna, puntando su università, turismo esperienziale, servizi e infrastrutture.

Patti ha descritto invece una città rimasta sospesa, “né per vecchi né per giovani”, accusando le amministrazioni degli ultimi anni di non avere investito abbastanza in formazione, coworking e innovazione.

Adamo ha collegato il futuro occupazionale al PUG e agli investimenti privati, sostenendo che Marsala abbia bisogno di attrarre capitali e creare nuove opportunità economiche. Ha anche rivendicato l’esperienza delle consulte giovanili create durante le sue amministrazioni.

Curatolo ha colpito il pubblico con una frase amara ma efficace: “Pure gli anziani partono”. E la battuta infelice: “l’età media è alta, quando sono tornato a Marsala da buon imprenditore volevo aprire un’agenzia di pompe funebri”. Ha raccontato una città in cui i giovani vanno via e le famiglie li seguono, accusando la politica di essere diventata “noiosa” e fatta solo di litigi. 

 

Turismo, vino ed economia: quattro idee diverse

Sul modello economico della città sono emerse differenze profonde.

Curatolo ha insistito sul vino Marsala come marchio identitario da trasformare in un brand internazionale, prendendo ad esempio il Porto portoghese. Ha parlato anche di agriturismi e incentivi ai giovani imprenditori agricoli. 

Patti ha attaccato il funzionamento dello sportello unico per le attività produttive e la lentezza burocratica del Comune, sostenendo che Marsala abbia imprenditori “che corrono come Ferrari” e una macchina amministrativa “che arranca col triciclo”.

Adamo ha difeso il settore vitivinicolo, criticando le politiche europee sul vino e accusando l’amministrazione di avere trascurato il turismo e la manutenzione della città.

Grillo ha invece ribadito che le infrastrutture realizzate o avviate rappresentano le basi necessarie per lo sviluppo economico futuro della città.

 

Il nodo abusivismo e le stoccate finali

Sull’abusivismo edilizio tutti i candidati hanno riconosciuto la complessità del problema.

Patti ha insistito sulla necessità di smaltire le migliaia di pratiche di sanatoria ancora aperte e di usare meglio gli strumenti di controllo amministrativo.

Adamo ha puntato il dito contro il piano paesaggistico regionale e contro la mancata approvazione del PUG, sostenendo che Marsala sia rimasta bloccata da anni.

Grillo ha rivendicato le demolizioni effettuate nel rispetto della legge e la riorganizzazione degli uffici comunali.

Curatolo ha scelto ancora una volta un tono empatico, parlando delle famiglie che vivono nelle case abusive e della necessità di accelerare i tempi burocratici.

Durante il confronto, sia Adamo che Grillo hanno anche stuzzicato Patti sul suo passato nell’amministrazione comunale di Trapani guidata da Giacomo Tranchida, tema che ha aleggiato più volte nel dibattito senza però trasformarsi in uno scontro diretto.

 

Gli appelli finali

Nel finale, ciascun candidato ha cercato di lasciare il proprio messaggio agli elettori.

Grillo ha chiesto fiducia per proseguire il lavoro avviato: “Il cambiamento è reale se è visibile”.

Patti alle stoccate sulla “trapanesità” ha risposto di essere "orgogliosamente marsalese”, e ha rilanciato la parola cambiamento: “Chi si accontenta non ci voti”.

Adamo ha rivendicato risultati, esperienza e capacità amministrativa: “Parla per noi la nostra storia”.

Curatolo ha chiuso con l’appello più semplice e forse più sincero della serata: “Qualunque sia il risultato, tutti noi dobbiamo stare accanto al nostro sindaco”.

 

Oggi l’altro confronto

Oggi intanto, un altro confronto, tra quattro assessori designati da ciascun candidato sindaco. Sarà in diretta radio e streaming su Rmc101 e sui canali social di Tp24, a partire dalle 16. Per la squadra di Massimo Grillo ci sarà Salvatore Agate, per Giulia Adamo Benny Musillami. Daniele Nuccio per la coalizione di Andreana Patti e Gioacchino Amato per Leonardo Curatolo