Un nuovo passo per la candidatura di Mozia e della Laguna dello Stagnone di Marsala a Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Nei giorni scorsi una delegazione ha incontrato al Ministero della Cultura il sottosegretario Gianmarco Mazzi per rilanciare l’iter che punta all’inserimento del sito nella World Heritage List.
All’incontro, che si è svolto a Roma, hanno partecipato Gianni Letta, presidente del comitato scientifico del Premio internazionale Mozia, il notaio Salvatore Lombardo, presidente della Strada del Vino Marsala, e Rosa Rubino, direttrice della storica testata “Il Vomere”. Presenti anche Mariassunta Peci, direttore generale per gli Affari europei e internazionali del Ministero, e in collegamento da Parigi l’ambasciatore Liborio Stellino, rappresentante permanente d’Italia presso l’UNESCO.
L’obiettivo: sbloccare il dossier fermo dal 2006
Al centro del confronto la candidatura del sito fenicio-punico di Mozia e della Laguna dello Stagnone, inserita nella “Tentative List” italiana dal 2006. Il sottosegretario Mazzi ha espresso interesse per il progetto e ha dato mandato agli uffici del Ministero di aggiornare il dossier.
«Questa Mozia che sto ammirando sfogliando la monografia è un gioiello che voglio visitare personalmente», ha dichiarato Mazzi, aprendo alla possibilità di un sopralluogo nel territorio marsalese.
Il ruolo della monografia sullo Stagnone
Durante l’incontro è stata presentata anche la monografia “Lo Stagnone di Marsala e Mozia: patrimonio unico per un’economia sostenibile”, curata da Baldo Rallo e pubblicata da “Il Vomere”. Il volume raccoglie contributi scientifici e studi sul valore storico, archeologico e ambientale dell’area.
La pubblicazione era stata presentata al Ministero della Cultura nel 2024, alla presenza del ministro Nello Musumeci e del senatore Maurizio Gasparri.
Le posizioni dei promotori
Rosa Rubino ha ricordato come il riconoscimento UNESCO rappresenti «il coronamento di un impegno culturale lungo quarant’anni», finalizzato alla tutela di Mozia, dell’eredità di Giuseppe Whitaker e dell’intero ecosistema della Laguna dello Stagnone.
Salvatore Lombardo ha sottolineato invece la necessità di accelerare l’iter: «L’Italia ha molte candidature in attesa. Essere nella lista è solo il primo passo, ma è fondamentale dare a Mozia il posto che merita».
Gianni Letta ha infine invitato il sottosegretario Mazzi a visitare personalmente l’isola, definita «una meraviglia della natura» che rappresenta uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo.
I prossimi passi
Dalla Direzione generale per gli Affari internazionali del Ministero è arrivata la conferma che l’aggiornamento del dossier di candidatura è già in corso. L’obiettivo è rafforzare il percorso verso il riconoscimento UNESCO, trasformando Mozia e la Laguna dello Stagnone in un punto di riferimento internazionale per la tutela del patrimonio culturale e lo sviluppo sostenibile del territorio marsalese.