Grande partecipazione ieri pomeriggio a Marsala per la presentazione del libro “Dare un’anima alla politica” di don Bruno Bignami. L’incontro, promosso dal Movimento Cristiano Lavoratori (MCL), si è svolto nella sala “Enzo Genna” del Complesso monumentale San Pietro ed è stato dedicato a una riflessione sul senso dell’impegno civile e della partecipazione democratica.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Marsala, Massimo Grillo. L’introduzione è stata affidata a Giorgio D’Antoni, presidente regionale MCL Sicilia. Sono poi intervenuti mons. Gaspare Gruppuso, assistente ecclesiastico provinciale del movimento, e Francesco Saverio Calcara, responsabile del Dipartimento Cultura MCL Trapani.
Al centro dell’incontro il dialogo con l’autore, don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i Problemi sociali e il Lavoro della Conferenza episcopale italiana. Il sacerdote ha illustrato i contenuti del volume, pubblicato dalle Edizioni San Paolo con prefazione del cardinale Matteo Maria Zuppi, partendo dalla metafora evangelica del lievito come immagine di una presenza capace di incidere nella società.
Nel corso del confronto, moderato dal presidente provinciale MCL Trapani Giovanni Sinacori, Bignami ha delineato una visione della politica come strumento di pace e giustizia sociale, richiamando anche figure come David Sassoli e Giorgio La Pira. «La politica – ha sottolineato – non è solo gestione del potere, ma un’alta forma di carità capace di rimettere al centro il bene comune e la cura degli ultimi».
Tra i temi affrontati anche quello della partecipazione democratica e del rapporto tra istituzioni e cittadini. L’autore ha evidenziato la necessità di ripartire dai territori e dai corpi intermedi per superare la distanza tra lo “Stato apparato” e lo “Stato comunità”.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo dei giovani, spesso – è stato osservato – “delusi” dalla politica. Bignami ha richiamato l’esempio di figure come Tina Anselmi, Giuseppe Dossetti e Maria Eletta Martini, sottolineando l’importanza di contrastare quello che ha definito “analfabetismo democratico”.
Le conclusioni sono state affidate al presidente nazionale MCL, Alfonso Luzzi, che ha evidenziato come il movimento si riconosca nella proposta di una “politica dal basso”, fondata sulla formazione delle coscienze e sulla partecipazione attiva dei cittadini.
L’incontro si è chiuso con un momento di confronto con il pubblico, a conferma dell’interesse suscitato dal tema e del ruolo che il dibattito culturale e civile continua ad avere anche nel territorio marsalese.