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17/03/2026 06:00:00

Marsala, Grillo ricandidato ma la sua coalizione scricchiola

Sono settimane che a Marsala si rincorrono voci su un possibile ritiro del sindaco uscente Massimo Grillo dalla corsa per il secondo mandato. Ipotesi che lo stesso primo cittadino ha smentito più volte. Grillo intende ricandidarsi e tornare ad amministrare la città, ma lo farà con uno scenario politico completamente diverso rispetto a quello di cinque anni fa.

 

I rapporti con i partiti dell’area che lo avevano sostenuto nel 2021 si sono progressivamente logorati. Oggi il sindaco uscente si ritrova a fare affidamento soprattutto sul suo movimento Liberi, su alcune liste civiche e, forse, nemmeno sul simbolo dell’UDC.

 

Le figure di Di Girolamo e Ferrantelli

 

Tra i nomi più osservati c’è quello dell’assessore Gaspare Di Girolamo, 29 anni, in passato nella DC e oggi nell’UDC. Di Girolamo sta lavorando alla costruzione della lista insieme al consigliere comunale Pino Ferrantelli, che in giunta esprime l’assessore Pino Lombardo.

Attorno a questi due protagonisti, però, si muovono diverse indiscrezioni. Di Girolamo, secondo voci insistenti, avrebbe aperto un’interlocuzione con l’area della candidata sindaca Andreana Patti e non si esclude un suo possibile approdo in quel campo politico. Ferrandelli, invece, forte di buoni rapporti personali con Giulia Adamo, sembrerebbe orientato a guardare verso l’area del centrodestra.

Si tratta di dialoghi avviati ma non confermati direttamente dagli interessati. Tuttavia i malumori dentro la giunta sarebbero già emersi. Quando una barca appare in difficoltà, c’è sempre qualcuno che valuta di cambiare rotta per salvarsi.

 

Per Grillo il rischio è concreto: se dovessero venir meno i due consiglieri uscenti e anche la lista UDC, il sindaco potrebbe perdere almeno 2.500 voti, un peso significativo a poche settimane dal deposito delle liste. Una prospettiva che complicherebbe ulteriormente una campagna elettorale nella quale il primo cittadino punta molto sul voto disgiunto.

Se Di Girolamo dovesse davvero convergere sulla candidata Patti, i giochi potrebbero cambiare già al primo turno. Lo spostamento stimato di circa 800 voti rappresenterebbe un ulteriore rafforzamento per quella coalizione.

Resta però una questione politica non secondaria: come verrebbe giustificato l’ingresso di Di Girolamo nell’area Patti se, ad oggi, è ancora assessore della giunta Grillo? La candidata ha più volte rivendicato una linea di discontinuità rispetto all’amministrazione uscente, della quale lo stesso Di Girolamo fa parte. Non solo: l’assessore non ha risparmiato critiche al presidente del consiglio comunale Enzo Sturiano quando quest’ultimo ha lasciato la maggioranza. Un eventuale cambio di campo aprirebbe inevitabilmente interrogativi politici.

Situazione simile anche per Ferrantelli, che nel frattempo ha già lanciato la propria candidatura sui social… a fianco di Grillo.

Intanto oggi è atteso a Marsala Decio Terrana, segretario regionale dell’UDC, per una serie di incontri politici. Se l’intera lista – o anche solo il simbolo dello scudocrociato – dovesse convergere sulla candidatura Patti, l’asse della coalizione si sposterebbe ulteriormente verso il centrodestra.

 

La sfida degli assessori

 

Nel frattempo anche gli assessori della giunta sembrano pronti a scendere direttamente in campo. Gli ultimi ingressi, insieme a chi è in amministrazione da più tempo, starebbero lavorando per candidarsi al Consiglio comunale.

Una scelta che apre però più di una riflessione: presentarsi in lista dopo aver amministrato rischia di trasformare l’esperienza di governo in una semplice ricerca di consenso elettorale. Il pericolo è quello di diventare solo un numero tra i candidati, facendo passare in secondo piano il ruolo ricoperto negli anni di amministrazione. Una strategia che potrebbe apparire come la ricerca di voti più che come un progetto politico strutturato.

 

Sturiano: “Nessuna lista civica da parte mia”

 

Sul fronte opposto si muove il presidente del consiglio comunale Enzo Sturiano. Tesserato di Forza Italia, partito con cui è stato eletto cinque anni fa, Sturiano ribadisce di voler correre ancora sotto quel simbolo.

Nei suoi confronti ci sono stati tentativi di coinvolgerlo nella costruzione di una lista civica, ma il presidente del consiglio non ha dato disponibilità. Ha chiarito più volte che, in questa tornata elettorale, intende essere solo candidato, senza assumere altri ruoli organizzativi.

Accanto a lui resta da definire anche la tradizionale accoppiata elettorale: secondo alcune indiscrezioni non sarebbe Vanessa Titone, mentre resta in bilico anche la posizione di Ivan Gerardi, anch’egli tesserato azzurro, che chiede di essere candidato in Forza Italia e non di confluire – come alcune voci avevano ipotizzato – nella lista Noi Moderati.